Il Vaticano contro le Poste: "Non consegnare la posta il sabato svantaggia gli anziani"

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venerdì 10 settembre 2010

Polemica dai toni insoliti quella sollevata dall'Osservatore Romano, il quotidiano ufficiale dello Stato della Città del Vaticano, che critica - nell'articolo intitolato Se per le Poste la corrispondenza conta meno degli affari - la decisione delle Poste Italiane di sospendere la consegna della corrispondenza ai cittadini il sabato, a partire da maggio 2011.

La testata pone l'accento su un dato storico: «La continuità del servizio postale in Italia - infatti - non era stata messa a repentaglio neppure nei periodi bellici». Il quotidiano osserva poi che «all'assenso dei sindacati contribuisce anche il fatto che i dipendenti riconvertiti avranno vantaggi di carriera e di stipendi, in quanto verranno promossi dal quarto livello, quello dei portalettere, al terzo, quello degli sportellisti».

Infine, una riflessione sul piano sociale che vede protagonisti anche gli anziani a fare da contraltare ai benefici per i lavoratori. «Quelli che invece non si vedono sono i vantaggi per la popolazione, compresi gli abbonati ai quotidiani che si vedranno recapitare di lunedì un giornale confezionato il venerdì. Per non parlare di tutte quelle persone, soprattutto anziane, che non usano posta elettronica e per le quali la corrispondenza è ancora una realtà molto importante. Anche il sabato».

Fonti