Immobili a prezzo di saldo, anzi venduti a peso d'oro

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giovedì 5 giugno 2008

Anche il più distratto lettore del Corriere della Sera di oggi 5 giugno ha per forza visto un annuncio pubblicitario a colori di 4 colonne, lungo 25 centimetri con cui si sollecitavano le manifestazione di interesse per i residui gioielli del Patrimonio immobiliare che la Federconsorzi aveva accumulato nella sua storia durata un secolo.

In modo piuttosto anonimo, e con la sola indicazione della via e del numero civico è stato posto in vendita un intero isolato di piazza Indipendenza, ora affittato alla Presidenza del Consiglio, insieme ad altri 68 immobili, in genere di grande pregio, compresa la tenuta agricola di villa York alle porte di Roma.

A vendere è la Società Gestione per il Realizzo, (formata dai più importanti gruppi bancari italiani) che possiede tali immobili tramite un gruppo di società controllate. Se si ha la pazienza di leggere la relazione parlamentare d’inchiesta disposta durante la XIII legislatura si vede che tali società erano state acquisite da parte della S.G.R. dal concordato preventivo Federconsorzi per un prezzo nominale di 80 miliardi di lire, che in realtà si azzera se ritiene conto che la SGR aveva acquisito a prezzo veramente vile un credito di pari importo della capogruppo Federconsorzi nei confronti delle sue controllate immobiliari.

Ora non sappiamo quale sarà il prezzo che verrà concretamente realizzato dalla transazione immobiliare ora prospettata, essendo troppo ampio il divario tra il prezzo di carico e le quotazioni correnti sul libero mercato degli immobili. Resta però il rammarico per una fine così ingloriosa del patrimonio immobiliare che era un vanto di tutti gli agricoltori italiani.

Fonti

  • «Società Gestione per il Realizzo»Corriere della Sera, 5 giugno 2008, pag. 29
  • Commissione Parlamentare d’inchiesta Federconsorzi «Relazione finale»Wikisource, febbraio 2001