In breve: una settimana di cronaca nera

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domenica 24 febbraio 2008

In questi ultimi giorni vi sono stati numerosi tragici fatti di cronaca nera. Non sono causati da stragi di mafia, né vi è una qualche caratteristica nella localizzazione geografica: i moventi sono privati-passionali e la distribuzione è tanto al Sud, che al centro, che al nord Italia. Le vittime conoscevano i loro uccisori e spesso si è trattato di questioni 'risolte' tra le mura domestiche. Tra questi casi, emersi e spariti nei mass-media in capo ad un giorno ve n'é una concentrazione inquietante in quest'ultima settimana. Spesso per via di problemi personali, solitudine, frustrazione, e con il non disprezzabile ausilio di armi da fuoco, in particolare pistole. Per rispetto delle persone coinvolte, chi scrive ha ritenuto di ometterne le generalità, essendo queste comunque reperibili nelle fonti fornite:

18 febbraio: Napoli, due fratelli vivevano con l'anziana madre, 70 anni. Nessuno dei due, oramai di età a propria volta avanzata, aveva famiglia propria né lavoro. Il minore dei due, 45enne, al termine di una lite ha ucciso il fratello maggiore di 50 anni. Ha tenuto nascosta la cosa per un giorno alla madre, perché ciascun fratello aveva una stanza propria da cui alle volte non usciva per un certo tempo. Il giorno dopo ha trascinato il fratello nel bagno e ha tentato di farlo a pezzi con una cesoia, riuscendo in effetti a staccargli una gamba. Poi non ce l'ha fatta più a continuare, e ha chiamato i carabinieri dopo averlo confessato a sua madre. Che adesso si trova sola con un figlio morto e l'altro in prigione per omicidio volontario.

20 febbraio: una donna a Bologna uccide la figlia handicappata e poi tenta il suicidio.

21 febbraio: A Grecignano d'Aversa (Caserta) un imprenditore edile di 36 anni ha affrontato la moglie trentenne, in via di separazione, che non dev'essergli aggradata molto visto che ha estratto una pistola e l'ha colpita ripetutamente. Non è servito che la vittima era in una strada centrale affollata, né che dopo appena 1 ora dal fatto la fuga dell'assassino sia stata fermata dai carabinieri.

Milano. Un 22enne ha ucciso il padre a pistolettate. Il genitore, ex carcerato, tornato molto provato dal carcere, era violento e minaccioso. Il figlio, anch'egli con precedenti, ha detto di avere comprato una pistola per difendersi dal padre. Dopo l'omicidio si è costituito consegnandosi ai carabinieri.

Il cadavere di un uomo trovato decapitato sull'Autobrennero. È stato ritrovato dentro una scatola di cartone, avvolto con due rotoli di nastro adesivo, strangolato e poi decapitato.

Resti umani ripescati nell'Adige, parti delle gambe e del tronco, sicuramente rimasti in acqua per molto tempo.

22 febbraio: altre tre vittime. Un uomo è stato ritrovato nella sua auto data alle fiamme. Era scomparso a fine gennaio da Soriano Calabro ed è stato ritrovato a Gerocarne, in provincia di Vibo Valentia.

Pistoia. Una casalinga ha trovato una valigia tipo trolley con il corpo di una ballerina lituana 27enne uccisa con un colpo alla testa e nascosta in una valigia, ma pare che non sia stata fatta a pezzi come si è detto in un primo momento. È stato poi arrestato un 35enne, accusato di avere compiuto l'omicidio per motivi passionali.

Sempre a Pistoia. Un pensionato 84enne, con precedenti penali, è stato ucciso con una pistolettata alla tempia, a Munsummano Terme. È la prima volta che si registrano due omicidi in un solo giorno, nel Pistoiese.

24 febbraio: Napoli. un uomo spara ad un paramedico della clinica evangelica Betania. Pare che vi sia anche qui un motivo passionale dovuto alla relazione che questi aveva con la sorella. La vittima ha riportato in questo caso, 'solo' una ferita ad una gamba.

Un altro uomo non ha avuto altrettanta fortuna: a Santo Domingo è stato ritrovato il corpo di un italiano, pare ucciso circa 3 giorni prima a coltellate.

Fonti[modifica]