Insediato il nuovo Parlamento

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28 aprile 2006

Bandiera italiana
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Hanno riaperto le porte, oggi, la Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica. Hanno preso, infatti, il via i lavori della XV legislatura della storia repubblicana.

Camera dei deputati[modifica]

La presidenza provvisoria dell'assise è stata affidata all'on. Fabio Mussi, in quanto unico vicepresidente della precedente legislatura rimasto in carica (gli altri vicepresidenti erano Alfredo Biondi e Clemente Mastella, entrambi eletti al Senato, e Publio Fiori, non eletto all'ultima tornata elettorale).
Osservato un minuto di silenzio in commemorazione dei caduti di Nassiriya e insediato l'Ufficio di presidenza provvisorio, la seduta è stata sospesa per consentire alla Giunte per le elezioni provvisoria di verificare la posizione dei deputati eletti in più circoscrizioni. Terminato questo lavoro, il Presidente provvisorio ha provveduto ad integrare il numero dei Deputati, proclamenti eletti i subentranti di coloro che hanno optato.
Da poco è iniziata la prassi elettorale per l'elezione del Presidente, che ha luogo a scrutinio segreto. Nella prima votazione, è richiesto un quorum pari a 2/3 dei componenti dell'Assemblea (420 preferenze). Per il secondo e terzo scrutinio il quorum è pari a 2/3 dei votanti, computando tra questi ultimi anche le schede bianche. Per gli eventuali scrutini successivi il quorum sarà abbattuto al 50% dei votanti, anche in questo caso computando anche le schede bianche.
Ciascun deputato è chiamato ad esprimere il proprio voto all'interno di una cabina montata tra lo scranno della presidenza ed il banco del governo. All'uscita dalla cabina, il deputato depone la propria scheda in un'urna.
Raggiunta la maggioranza prevista dal Regolamento dell'Aula, il Presidente provvisorio si recherà dal Presidente eletto, per comunicargli formalmete l'avvenuta elezione. Il neo Presidente assumerà la presidenza della seduta, pronuniato un discorso di insediamento.

Senato della Repubblica[modifica]

La presidenza provvisoria del Senato è stata assunta dal senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, poiché la senatrice più anziana, Rita Levi-Montalcini, cui sarebbe spettato l'onore di presiedere i lavori, ha rinunciato all'incarico.
Anche a Palazzo Madama si è osservato un minuto di silenzio. Poi, il senatore Scalfaro ha dovuto far fronte alla protesta del leader radicale Marco Pannella il quale, dalla tribuna del pubblico, ha rumorosamente contestato i lavori ed è stato invitato ad abbandonare l'aula.
Terminate le procedure preliminari - analoghe a quelle previste per la Camera - è iniziata anche al Senato la prassi per l'elezione del nuovo Presidente. Nei primi due scrutini il quorum è pari a 162 senatori (su 322). Al terzo scrutinio sarà sufficiente raccogliere il voto di almeno il 50% dei presenti. In caso di necessità, alla quarta votazione si procederà al ballottaggio tra i due senatori che hanno ottenuto il maggior numero di voti al terzo scrutinio. In caso di parità, è eletto (o entra in ballottaggio) il candidato più anziano d'età.

Notizie correlate[modifica]

Fonti[modifica]