Inserzione Ucooi, la Procura di Roma apre un fascicolo

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venerdì  25 agosto 2006

Istigazione all'odio razziale: questa l'ipotesi di reato che ha portato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ad aprire un fascicolo, a seguito della pubblicazione di alcune inserzioni a pagamento su alcuni quotidiani italiani, commissionata dall'Ucoii, l'Unione delle comunità islamiche italiane.

Il Procuratore aggiunto Maria Anna Cordova ha ritenuto di dover procedere, allo stato, contro ignoti.

Nelle inserzioni oggetto di valutazione da parte della magistratura, l'Ucoii ha paragonato le stragi naziste con le morti causate dall'esercito israeliano in Libano: «Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane» e «Marzabotto = Gaza = Fosse Ardeatine = Libano» era scritto, tra l'altro.

La pubblicazione è stata portata all'attenzione della Procura capitolina dai senatori di Forza Italia Lucio Malan e Giorgio Stracquadanio, secondo i quali le inserzioni susciterebbero «l'odio verso Israele e gli ebrei in generale, equiparandone gli atti alla più notoriamente crudele e sanguinosa delle dittature di cui essi stessi sono stati vittime».

Convocata la Consulta per l'Islam italiano

La situazione provocata dall'iniziativa dell'Ucoii ha portato il Ministro dell'Interno, Giuliano Amato, a convocare la Consulta per l'Islam italiano, che si riunirà lunedì prossimo. All'assise parteciperà, probabilmente, anche il presidente dell'Ucoii, Mohammed Nour Dachan.

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