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Iraq approvata la Costituzione 2005

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25 ottobre 2005

Bandiera irachena

La nuova Costituzione irachena è stata approvata con il 78,5% dei dei voti favorevoli. La commissione ha esaurito oggi lo spoglio del referendum del 15 ottobre scorso.

Dieci giorni per verificare, contare e, secondo i detrattori, "aggiustare" i risultati del referendum del 15 ottobre. Carina Perelli, capo del gruppo che ha fornito assistenza tecnica per conto dell'ONU, ha definito le votazioni che si sono svolte, credibili ed accurate. Tutto si è svolto in maniera seria.

Mappa dell'Iraq

Con la Costituzione, l'Iraq lascia il presidenzialismo centrista per passare ad uno stato parlamentare e federale. I sunniti non sono riusciti ad arginare la valanga di si. La Costituzione non sarebbe passata se i due terzi dei votanti di almeno tre province l'avessero bocciata. Due province l'hanno rifiutata (al Arbar, Salaheddin), nella terza su cui speravano i sunniti, quella di Ninive, i voti contrari sono stati del 55%, 10 in meno del necessario.

Il portavoce della Casa Bianca, McClellan, ha commentato il risultato così: «Il via libera alla nuova Costituzione irachena segna una svolta negli sforzi per costruire una democrazia in Iraq ... è una giornata di svolta nella storia dell'Iraq». Gianfranco Fini: «Una nuova era di dialogo è cominciata. La dimostrazione che la politica può sconfiggere il terrorismo».

Il prossimo appuntamento politico sarà entro il 15 dicembre, con le elezioni parlamentari dell'Iraq.

Fonti