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Italia: dall'inizio dell'anno +12,3% delle entrate tributarie

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7 agosto 2006

Il Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato oggi che, nei primi sei mesi dell'anno, le entrate tributarie erariali si sono assestate a 179.111 milioni di euro, con un incremento, rispetto al semestre precedente, del 12,3%.

I versamenti all'Erario per le imposte dirette è risultato pari a 96.629 milioni (+15,9%): le ritenute hanno portato alle casse statali 64.931 milioni (+6,5%); l'autoliquidazione, ancora, ha consentito entrate per 4.521 milioni (+4,4%). Anche il gettito IRES ha fatto registrare un incremento, pari al 22,6% (13.537 milioni). Il gettito dell'imposta sostitutiva per la rivalutazione dei beni aziendali e per lo smobilizzo dei fondi in sospensione d'imposta (al suo primo anno di applicazione) è risultato pari a 2.568 milioni. Da ultimo, l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita delle società ed enti assicurativi ha portato all'Erario 1.041 milioni (+789,7%).

Buoni anche i risultati generati sul fronte delle imposte indirette, assestatesi a 82.482 milioni (+8,4%): l'IVA ha portato entrate per 49.387 milioni (+9,8%); la tassazione sugli scambi interni ha consentito all'Erario di incassare 42.315 milioni (+7,9%) e quella sulle importazioni ha portato nelle casse pubbliche 7.072 milioni (+22,6%). Positivo anche il risultato derivante dalle entrate destinate agli enti territoriali e locali: 16.491 milioni (+8,8%). Unici segni negativi sono stati registrati dall'imposta di fabbricazione sugli oli minerali (9.897 milioni; -0,4%) e da quella sul consumo del gas metano (2.045 milioni; -3,4%).

Il gettito derivante dai ruoli, ovvero dalle imposte derivante dalle attività di lotta all'evasione fiscale, è più che raddoppiato rispetto al semestre precedente: si è assestato a quota 1.169 milioni (+101,9%).

I commenti

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«Questa è pura lotta all'evasione. Sanno che non facciamo condoni e quindi la gente è saggia», ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, attualmente in vacanza a Bebbio. Il premier ha precisato: «La gente capisce che c'è serietà. Il tutto senza nessuna variazione di aliquota, senza nessun cambiamento c'è stato un aumento degli introiti fiscali, anche senza aumento del reddito. Non abbiamo nessuna intenzione di aumentare le imposte».

La posizione del Professore è stata contestata da Giulio Tremonti (Ministro dell'Economia e delle Finanze nel precedente Governo): «Il Mago Otelma è molto più serio del presidente del Consiglio», ha detto il parlamentare di Forza Italia. «Come possa un governo che sta su da 80 giorni avere effetti positivi sui sei mesi precedenti solo un mago te lo può spiegare. Tanto più che Prodi faceva il profeta di sciagure e diceva che nei sei mesi scorsi tutto andava male. Forse il Paese ha bisogno di più serietà», ha precisato.

Fonti

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