L'ex senatore Di Girolamo patteggia: in arrivo una pena di cinque anni

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Roma, venerdì 17 settembre 2010
Nicola Di Girolamo, l'ex senatore del Popolo della Libertà in carcere dal 3 marzo con diverse accuse a suo carico, tra cui quella di riciclaggio, ha patteggiato oggi una pena di cinque anni di reclusione; dovrà inoltre restituire quasi cinque milioni di euro, i proventi stimati dall'attività di riciclaggio.

Secondo gli inquirenti, Di Girolamo sarebbe stato uno dei componenti dell'associazione criminale che tra il 2003 e il 2007 avrebbe riciclato ben due miliardi di euro, nonché violato la legge elettorale tramite scambio aggravato dal metodo mafioso: l'elezione al collegio Europa – una delle quattro ripartizioni della "circoscrizione estero" – che alle politiche del 2008 lo portò sui banchi del Senato sarebbe infatti arrivata grazie ai brogli di una famiglia di 'ndranghetisti di Isola Capo Rizzuto, gli Arena.

In accordo con Carlo Taormina e Pierpaolo Dell'Anno, difensori dell'ex parlamentare, la Procura della Repubblica di Roma ha presentato al giudice un'istanza di patteggiamento concordato: cinque anni di reclusione, nonché la restituzione di quattro milioni e 700 mila euro attraverso fondi in Italia ed all'estero e tramite beni immobili. È atteso il pronunciamento.

Nel pomeriggio il gip Maria Luisa Paolicelli ha intanto concesso gli arresti domiciliari, dopo aver preso atto del parere favorevole del pool di magistrati a cui fa capo il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. Di Girolamo ha già lasciato il carcere di Rebibbia.

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