Morta Rosa Parks, eroina dei diritti civili

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25 ottobre 2005

Si è spenta ieri, all’età di 92 anni a Detroit, Rosa Louise Parks, una delle più note eroine nere impegnata nella lotta contro la segregazione e l’apartheid che nel 1955 venne arrestata su un autobus per aver rifiutato di cedere il posto ad un bianco, come previsto dalle leggi razziali in vigore al tempo.

Da quel giorno ebbe inizio un lungo boicottaggio (381 giorni) dei trasporti pubblici da parte della comunità nera che si concluse con la “desegregazione” degli autobus. In sostegno alla sua liberazione venne organizzato uno sciopero ed una manifestazione da parte di Martin Luther King.

La Parks non ebbe, comunque, vita facile nella sua Alabama. Come, del resto, non la ebbe, nell'America che usciva dal segregazionismo, il reverendo Martin Luther King, che ottenne un Premio Nobel per la Pace per la sua azione, ma finì poi ammazzato da un segregazionista a Memphis nel Tennessee nel 1968. La questione giuridica sollevata dal rifiuto della Parks, legata alla costituzionalità o meno della segregazione, condusse ad una sentenza della Corte Suprema che impose l’integrazione del sistema dei trasporti.

Attraverso la vicenda del '55 la Parks divenne la madre del movimento dei diritti civili. Il suo gesto nacque da un ricordo di Emmett Till, un ragazzo nero di 14 anni che venne ucciso in maniera brutale per aver semplicemente rivolto un sorriso ad una giovane donna bianca. Cento giorni dopo il terribile fatto, la Parks decide di ribellarsi a questo sistema razzista e sale un autobus sedendosi come se fosse una bianca.

Fonti