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Morto August Wilson 2005

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3 ottobre 2005

August Wilson, drammaturgo statunitense, è morto in un ospedale di Seattle a causa di un tumore al fegato. Aveva 60 anni.

Vincitore di due premi Pulitzer e di un Tony Award, afroamericano, Wilson ha incentrato la sua opera sulla condizione dei neri americani.

Tra le opere di Wilson: "Fences", "Ma Rainey's Black Bottom", "Lezioni di piano", "Jitney" e altre, tutte ambientate nel ghetto di Pittsburgh, sua città natale.

Wilson era l'erede dei maestri della letteratura afro-americana, come James Baldwin, ma anche dei mostri sacri del teatro bianco impegnato.

Le sue storie sono spaccati di un mondo emarginato, con artisti, ex-campioni sportivi, taxisti, commesse, criminali e ciarlatani. Ma l'ispirazione in ogni sua opera è identica: la lotta dei neri per la sopravvivenza.

Wilson era un meticcio, padre tedesco e madre afroamericana. Fu cresciuto insieme a cinque fra fratelli e sorelle. Subì la discriminazione fin dall'età scolare, tanto da dover rinchiudersi nella libreria del ghetto, dove lesse di tutto e si innamorò della poesia.

Gli avvenimenti politici del suo tempo lo indussero a fondare una compagnia teatrale a Pittsburgh, quindi ne apri una anche a St. Louis.

Wilson fu lanciato alla ribalta da Lloyd Richards nel 1984 con la messa in scena di Ma Rainey, e più tardi di altre sue opere.

Wilson era sposato e padre di due figlie.

Fonti