Partiti i militari italiani diretti in Libano

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martedì  29 agosto 2006

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Salutati dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e dal Ministro della Difesa, Arturo Parisi, sono salpati diretti in Libano i 2.153 militari imbarcati sulla portaerei Garibaldi, sulle navi da trasporto San Marco, San Giorgio e San Giusto e sulla corvetta Fenice. Ha così preso il via l'operazione "Leonte" (l'antico nome del fiume Litani) che darà attuazione alla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Gli equipaggi delle navi e l'équipe del comandante delle forze d'altura, l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, contano 1.350 unità mentre 803 sono i militari che compongono le forze da sbarco e specialistiche (Fucilieri della Marina, Incursori del Comsubin, Lagunari dell'Esercito, alcuni Guastatori, un nucleo Nucleare-batteriologico-chimico, un plotone per la bonifica degli ordigni esplosivi ed alcuni Carabinieri, che adempiranno a compiti di polizia militare. Sulla Garibaldi sono stati imbarcati cinque elicotteri SH3D, sei elicotteri AB212 e quattro aerei AV-8 plus, a decollo verticale.

Il comando operativo delle forze italiane sarà esercitato dal Capo di stato maggiore della Difesa per tramite del Comando operativo di vertice interforze, con il supporto del Comando in Capo della squadra navale.

Fonti