Proietti fa causa al Brancaccio

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giovedì 26 luglio 2007

La diatriba iniziata alcune settimane fa tra Gigi Proietti e il teatro Brancaccio rischia di avere la sua fine in un'aula di tribunale.

Gigi Proietti ha annunciato ieri sera di volere intentare causa contro Alessandro Longobardi, gestore del teatro romano in quanto rappresentante legale della società Avana «per i danni economici causati dal mancato proseguimento della mia gestione e direzione artistica del teatro».

«A me nessuno ha detto che questo incarico si sarebbe concluso, e avevo preparato la stagione, fermato degli attori, dei tecnici, delle compagnie intere, almeno un centinaio di persone. I miei legali mi hanno detto che di motivi per una causa ce ne sono tantissimi. Poi il tribunale deciderà chi ha ragione».

Sullo sfondo della vicenda il tentativo dell'attore romano di affittare di prima persona la struttura, allo scopo «di ottenere ancora insieme una bella stagione», ed evitare con l'accordo della locazione il ricorso al giudizio legale.

La replica di Longobardi è stata secca ed immediata, ma soprattutto non ha lasciato spazio a spiragli di riappacificazione: «Proietti non ha titolo per proporre questa causa in tribunale, il suo rapporto è con il comune di Roma, non con noi. È soltanto l´ennesima boutade di una persona che pensa più all'immagine che a quello che fa».

Per l'affitto, Gigi Proietti offrirebbe 150 mila euro, mentre secondo quanto riferito dall'azienda, il comune ne pagava 310 mila, ma le trattative sono state chiuse.

Entrambi le parte in causa hanno chiuso dicendo che entrambi hanno intenzione di godersi le vacanze, rimandando di fatto ad agosto una probabile trattativa.


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