Roma: Veltroni si è dimesso da sindaco

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mercoledì 13 febbraio 2008

Il segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni, ha presentato le proprie dimissioni da sindaco di Roma nella seduta odierna del Consiglio Comunale della capitale, convocato con, all'ordine del giorno, Comunicazioni del Presidente e Comunicazioni del Sindaco.

Veltroni lascia la poltrona di primo cittadino di Roma dopo 7 anni. Il suo mandato, infatti, è iniziato il 1° giugno del 2001, e si è concluso quest'oggi, dopo essere stato rieletto per la seconda volta nel 2005. Il segretario del PD, per poter liberamente partecipare alle elezioni politiche anticipate del 13-14 aprile prossimi, ha dovuto rinunciare al suo incarico di sindaco.

Nel discorso d'addio, il sindaco ha detto: "Ho cercato di tenere unita questa città, cercando di riconciliarla anche nella memoria e non l'ho fatto per furbizia politica" ma "ho cercato di ricongiungere questa città nella memoria e anche socialmente, di unire una comunità che si è trasformata in questi 7 anni e lo abbiamo fatto insieme con i cittadini, con l'orgoglio di essere romani". Prima della fine dell'intervento, il sindaco non è riuscito a trattenere le lacrime, ed è scoppiato a piangere mentre tutti i membri della maggioranza gli porgevano un vassoio d'argento con le loro firme incise in dono. Al discorso erano presenti Gianni Letta e la moglie dell'ormai ex-sindaco.

Forte indecisione c'è, in ambo gli schieramenti, per la scelta del candidato alle elezioni comunali anticipate che, visto l'accorpamento deciso con l'Election Day, si potrebbero tenere proprio in concomitanza con quelle politiche. Il centro-sinistra sembra propenso a candidare l'ex sindaco Francesco Rutelli, che non ha sciolto la riserva in merito, mentre il centro-destra presenta una rosa di possibili "papabili" piuttosto ampia, dal leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini alla collega di partito, e vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgia Meloni, sino al noto critico d'arte Vittorio Sgarbi.

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Fonti[modifica]