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Scandalo al Tour: Rasmussen si ritira

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giovedì 26 luglio 2007

Michael Rasmussen in un'immagine d'archivio

Mai come quest'anno il Tour de France è stato colpito dalla bufera del doping. La maglia gialla in carica, il danese Michael Rasmussen, è stato formalmente costretto dalla sua squadra, la Rabobank, a ritirarsi. Analoga decisione potrebbe essere presa anche nei confronti dei suoi compagni di squadra.

Finisce così una delle più dure giornate del Tour, dopo le positività dei giorni scorsi di Patrik Sinkewitz (diffusa dalla stampa nel corso del Tour ma accertata l'8 giugno scorso), di Alexander Vinokourov e dell'italiano Cristian Moreni. Quest'ultimo, risultato positivo, ha rinunciato alle controanalisi spingendo la sua squadra, la Cofidis, a lasciare il Tour. Proprio Moreni era rimasto in stato di fermo fino alla mezzanotte inoltrata per sospetto di doping con testosterone esogeno, prima di essere rilasciato.

«Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per scacciare via i sospetti dal Tour»: questa la reazione del direttore del Tour de France, Christian Prudhomme. «Almeno non saremo disonorati - ha aggiunto il numero uno della Grande Boucle - nessuno potrà parlare ora di impunità al Tour de France». Il team Rabobank ha annunciato la sospensione di Rasmussen. Come dichiarato dal responsabile Jacob Bergsma, il corridore aveva indicato quale luogo per gli allenamenti il Messico, Paese di sua moglie, mentre invece si trovava in Italia, dove è stato visto e riconosciuto da un ex corridore, Davide Cassani, ora commentatore televisivo.

Con il ritiro della maglia gialla Rasmussen, mandato a casa dalla sua squadra, cambia la classifica generale del Tour de France con lo spagnolo Alberto Contador (Discovery Channel), fino a ieri secondo a 3'10" dal danese, che passa al comando e che da domani partirà in giallo.

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