Scuola: proteste e manifestazioni in tutta Italia contro la Gelmini

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lunedì 15 settembre 2008

Una scuola francese

L'Unione degli Studenti oggi ha improvvisato una manifestazione davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, presentandosi in mutande e vestiti da asini, con cartelloni e striscioni. Uno di questi recitava: «Non è che l'inizio...10 Ottobre Mobilitazione Studentesca Nazionale»

«Vogliamo contestare le politiche del ministro Gelmini, che vuole riportare la scuola italiana indietro di vari decenni allontanandoci dal resto dell'Europa, come dimostra la riduzione di fatto dell'obbligo scolastico, il taglio drastico di investimenti, il ritorno al maestro unico alle elementari e al voto di condotta», dice Roberto Iovino, coordinatore nazionale dell'Unione Degli Studenti.

Stefano Vitale, coordinatore dell'UDS Lazio, afferma: «La scuola deve essere un investimento per il futuro del Paese e non una voce di bilancio da cui attingere fondi».

Oltre alla manifestazione a Roma, l'UDS, attraverso i suoi rappresentati, per le scuole d'Italia ha fatto circolare il cartellone con la scritta «Jurassic school, benvenuti nella scuola del passato», in segno di protesta.

Oltre agli studenti, protestano anche gli insegnanti: a Firenze tre insegnanti si sono presentate a scuola in nero, altri semplicemente con un nastro nero legato al braccio, in segno di "lutto". A Roma genitori ed insegnanti hanno occupato alcuni locali della scuola elementare Iqbal Masih, garantendo comunque il normale svolgimento delle lezioni. Nel resto d'Italia magliette di protesta, striscioni, in molti istituti.

La Gelmini, indignata, ha commentato: «Trovo vergognoso che si strumentalizzino i bambini per cavalcare proteste che sono solo politiche. Per tutti i bambini il primo giorno di scuola è una festa, un momento di gioia e allegria, non certo un'occasione per terrorizzarli».

Il Ministro della Pubblica Istruzione, conclude: «La scuola non può essere utilizzata come un luogo di battaglie politiche».

Fonti[modifica]

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