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Teatro: Come gocce su pietre roventi

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3 giugno 2006

Torna al Teatro dell'Elfo di Milano dal 6 al 29 giugno "Come gocce su pietre roventi", il testo di Rainer Werner Fassbinder con la regia di Ferdinando Bruni. Prodotto da Teatridithalia, vedrà in scena lo stesso Bruni con Ida Marinelli, Elena Russo Arman e Nicola Russo. Il suono è a cura di Jean Christophe Potvin, le luci di Nando Frigerio. Il testo, scritto da Fassbinder prima dei vent'anni, è stato tradotto da Luisa Gazzerro Righi.

Come gocce su pietre roventi, rimanda per similitudine speculare a Le lacrime amare di Petra von Kant, spettacolo storico del gruppo. In entrambi i casi l'autore pone al centro del dramma (in questo caso una 'commedia pseudotragica'), le passioni nel momento in cui si manifestano nella maniera più forte; ma in realtà attraverso le vicende amorose e sessuali l'argomento affrontato sono i rapporti di forza che si instaurano, portando ad una inevitabile divisione di ruoli tra una vittima e un carnefice. Presentato all'inizio del 2005, dopo un periodo di studio, lo spettacolo torna ora in scena nella sua forma definitiva, nel teatro milanese di via Ciro Menotti. Il testo racconta della sofferta iniziazione all'amore omosessuale di un giovane, succube di un maturo e autoritario uomo d'affari. Come gocce su pietre roventi segue una lunga serie di messe in scena dedicate al drammaturgo tedesco, di cui la compagnia dell'Elfo nella sua storia ha rappresentato moltissime opere , da Le amare lacrime di Petra von Kant, a La Bottega del caffè, I rifiuti, la città e la morte.

Il tema centrale si declina in un inferno del quotidiano, nella progressiva perdita della dignità, verso la più mortificante delle sottomissioni. Leopold (Ferdinando Bruni) è un maturo uomo d'affari senza scrupoli, e il giovane studente Franz (Nicola Russo) è la sua vittima predestinata. Quest'ultimo è l'anello debole di una "catena alimentare" di una realtà di violenze quotidiane, in cui i rapporti interpersonali vengono gestiti allo stesso modo degli affari, con un guadagno e una perdita. Ida Marinelli impersona Vera, donna non più giovane e senza illusioni Scandito dalle musiche di Ciaikovskij, il dramma si svolge come un incontro di boxe suddiviso in veri e propri round. Il palcoscenico, allestito a forma di T, permette al pubblico di circondarne una parte della scena dai tre lati, mentre sullo sfondo un arazzo bianco e nero suggerisce una sorta di moderno nello stile di Yukio Mishima.

Il Teatro dell'Elfo si trova in via Ciro Menotti 11, a Milano. Gli spettacoli sono rappresentati martedì, mercoledì, venerdì e sabato alle ore 20.45; giovedì ore 19.45; domenica ore 16.00; (lunedì è riposo). Il costo dei biglietti: Intero euro 19; ridotto euro 12; martedì posto unico euro 11 - Prenotazioni allo 02 26681166 e 02 716791.

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