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Torino, tabaccaio ucciso mentre deposita l'incasso

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domenica 6 maggio 2007 Alcune coltellate hanno causato la morte di un tabaccaio di Torino, ferito da ignoti mentre si accingeva a depositare l'incasso della giornata. L'uomo, giunto in prossimità della filiale di Banca Sella di corso Orbassano, nella zona sud del capoluogo piemontese, è stato raggiunto da numerosi colpi d'arma da taglio. Nonostante il tempestivo intervento del personale sanitario del 118, l'uomo è morto al suo arrivo all'Ospedale "Molinette".

Sul posto sono intervenuti gli uomini della Squadra mobile. Pare, tuttavia, che gli inquirenti non abbiano sinora raccolto elementi testimoniali significativi al fine di identificare gli aggressori. La ricerca dell'arma del delitto è stata favorita anche dalle fotoelettriche dei Vigili del fuoco.

L'uomo, Claudio Monetti, di 39 anni, sposato con un'agente della Polizia di Stato, era residente a Grugliasco, in provincia di Torino, a pochi chilometri dalla sua tabaccheria dalla quale, com'era solito fare, aveva raggiunto ieri sera la vicina cassa continua a bordo della sua Hyundai Landra, davanti alla quale è stato aggredito ed ucciso.

Sulla vicenda è intervenuta Maria Luisa Coppa, presidente dell'Ascom di Torino, che si è detta «costernata, sconvolta». «Monetti è stato colto - ha aggiunto in uno dei momenti più delicati della sua giornata: mentre stava depositando il frutto del suo lavoro. Da tempo abbiamo segnalato alla questura questo problema. C'è da dire che oggi fare il tabaccaio è diventato particolarmente pericoloso. Quanto accaduto questa sera - ha concluso Coppa - dà un'idea del rischio che vivono oggi i commercianti e gli imprenditori. Davanti a fatti di questo genere ci sentiamo terribilmente impotenti, ma comunque a bocce ferme, nei prossimi giorni non potremo non riflettere su questo terribile fatto».

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