Treviso: consigliere della Lega Nord chiede di usare metodi nazisti contro gli immigrati

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martedì 4 dicembre 2007

«Usare gli stessi metodi delle SS: punire dieci immigrati per ogni torto commesso a un italiano». Durante il corso dell'assemblea comunale tenutasi a Treviso nella giornata di oggi, un esponente della Lega Nord, partito da sempre in prima linea contro l'immigrazione e per l'indipendenza delle regioni del Nord Italia, Giorgio Bettio, ha proposto di usare il metodo che la polizia nazista applicava nei confronti dei detenuti nei campi di concentramento nei confronti degli immigrati.

Durissime sono state le prese di posizione dell'opposizione di centro-sinistra in aula consiliare, ma anche del Ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, che ha detto: «Dalle parole del consigliere della Lega Bettio emerge chiaramente quale sia la cultura politica di chi si oppone alla modifica della legge Bossi-Fini e che fa da sfondo alle ordinanze del Sindaco di Cittadella e di chi lo ha seguito su questa strada. Stavolta la Lega ha detto esplicitamente come la pensa: come i nazisti indicavano negli ebrei il capro espiatorio su cui far ricadere i problemi sociali dell'epoca, oggi c'è chi nel nostro paese indica gli immigrati come i responsabili di ogni male, speculando sulla paura sociale che ha mille origini. È chiaro come simili affermazioni indichino la necessità di costruire invece politiche di inclusione sociale degli immigrati, politiche che vadano nella direzione opposta alla barbarie e alle guerre di civiltà auspicate dagli xenofobi del nostro paese».

Negli ultimi giorni, il problema dell'immigrazione clandestina è al centro di numerose polemiche per le varie iniziative di quaranta sindaci delle regioni del nord, in particolare da parte di primi cittadini leghisti, che in vari modi hanno cercato di scoraggiare l'immigrazione clandestina.

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