Val Camonica: carestia fa strage di cervi, i cacciatori si mobilitano

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mercoledì 25 febbraio 2009


Il rigido inverno 2008 ha portato la carestia nella comunità dei cervi della Val Camonica, portando alla morte per sfinimento alcuni giorni fa di circa 50 animali nel territorio del comune di Ponte di Legno.

Per questo motivo trentacinque cacciatori dalignesi, assieme alle donne della frazione di Pezzo, ai panettieri della zona ed un agricoltore di Piamborno, hanno deciso di trasportare delle derrate di foraggio tramite cingolati e trattori nelle zone di Vescasa, Vescasa Alta, Talasso, non comprese nel Parco nazionale dello Stelvio.

I cacciatori: «Abbiamo trovato in totale 120 cervi morti e quindi abbiamo deciso di andare avanti, perseguendo con questa forma di aiuto. Le donne di Pezzo hanno portato mele vecchie e bucce di patate nei pressi dell'abitato, mentre un panettiere di Pontedilegno ha distribuito pane secco. Le scorte alimentari dell'estate e dell'autunno non sono state sufficienti per affrontare questo lungo inverno. I cervi non riescono a raggiungere il fondo valle dove potrebbero trovare qualcosa da mangiare perché sprofondano nella neve. Sopravvivono alcuni animali che risiedono sul versante soleggiato dell'Alta Valle, quello che sovrasta gli abitati di Vezza e Vione. Si tratta di uno sterminio; non vale la logica della selezione naturale».

Fonti[modifica]