Valeria Marini esprime solidarietà a Cecchi Gori per la vicenda "Fallimentopoli"

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lunedì 9 giugno 2008

La versione online del quotidiano La Stampa pubblica un articolo di Alain Elkan in cui Valeria Marini mostra tutta la sua solidarietà per Vittorio Cecchi Gori, dichiarando che in un paese che non applica misure cautelari nemmeno ai peggiori omicidi, la prigione inflitta al suo ex-compagno risulta un rimedio eccessivo.

Ovviamente esprimere giudizi ponderati su una materia così scivolosa è un rischio eccessivo per ogni commentatore. Già nella fase precedente alle indubbie colpe di Cecchi Gori, un po’ troppo disinvolto nella gestione delle sue società, ci fu un codazzo di comportamenti non certo cristallini da parte di molti ambienti che ruotano interno alle vicende fallimentari.

Senza mezzi termini il mondo dei media aveva, in quella occasione, parlato di una Fallimentopoli toscana, o almeno fiorentina

Ma il termine "Fallimentopoli", purtroppo è un termine diventato d’uso comune un poco in tutta Italia dove molti nodi stanno venendo al pettine.

Il problema, però non è, ovviamente sulle qualità artistiche dei film di Cecchi Gori, ma se abbia o meno posto in essere azioni per sottrarre ai creditori l’attivo: Le passività sarebbero rimaste in carico alle società fallite, mentre gli utili di un film di successo come "Scusa se ti chiamo amore" sarebbero state dirottate in nuove società (filone romano delle indagini).

Vittorione, inoltre, come riferisce il quotidiano la Repubblica, avrebbe imparato troppo bene che in epoca di Fallimentopoli è molto importante affidarsi a studi professionali che hanno forti addentellati con il potere politico e con le sezioni fallimentari dei tribunali più importanti.

Da qui la scelta dello studio del prof. Sergio Scicchitano, avvocato personale del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ed anche estremamente introdotto presso il Tribunale di Roma che lo ha nominato liquidatore giudiziale del concordato preventivo Federconsorzi e coadiutore dell’amministrazione straordinaria Cirio.

Sarà il Tribunale di Perugia a dover decidere se queste "accuse" hanno un fondamento giuridico o si tratti, di un ulteriore caso di questo clima di persecuzione eccessiva contro Cecchi Gori, e che ha fatto esclamare a Valeria: "Il mio Vittorio è una vittima dell'ingiustizia".

Fonti[modifica]