Verdini condannato per bancarotta

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venerdì 9 novembre 2018

Denis Verdini, banchiere e politico

Per il crac finanziario di alcune società edili, il tribunale di Firenze ha condannato Denis Verdini a quattro anni e quattro mesi per bancarotta preferenziale, mentre gli imprenditori di Campi Bisenzio, Ignazio Arnone e il figlio Marco Arnone hanno avuto tre anni e quattro mesi al padre, e due anni e quattro mesi a Marco. Il processo riguardava le operazioni fra l'ex Credito Cooperativo Fiorentino, la banca di cui Verdini era presidente, e le imprese edili degli Arnone che avevano relazioni con l’ente e dal quale ebbero assegnati dei lavori in appalto per la sede di viale Belfiore a Firenze; i ricavi ottenuti vennero dirottati dagli Arnone alla banca per ridurre l’esposizione debitoria.

Il pubblico ministero, Luca Turco, aveva chiesto la condanna a sei anni per l’ex senatore del Pdl; mentre per i due imprenditori erano stati chiesti un anno e tre mesi, avendo riconosciuto come attenuanti generiche la totale subordinazione a Verdini. L'ex senatore, da presidente dell'istituto di credito, avrebbe ideato un’operazione che portò la banca a rientrare in possesso di parte dei soldi prestati a una delle due imprese degli Arnone, ma a portare pure alla bancarotta della stessa ditta. Secondo la Procura l'operazione avrebbe svantaggiato gli altri creditori della stessa impresa.

Con una dichiarazione spontanea, Verdini ha dichiarato che i lavori erano stati affidati a dei vecchi clienti della banca, che dopo essere stati effettuati, sono stati saldati dalla banca. Secondo il pm Turco fu invece un’operazione studiata a tavolino, per questo motivo la condanna per bancarotta preferenziale.

Questa è la terza condanna data a Verdini dal tribunale di Firenze: la più pesante, a sei anni e dieci mesi, è quella per la bancarotta del Credito Cooperativo Fiorentino. L’ex senatore di Ala e Forza Italia è stato, inoltre, condannato a cinque anni e mezzo (in primo grado) per il crac della Ste, la società che era editrice di Il Giornale della Toscana. Nel processo per la cosiddetta ‘cricca’, in cui era accusato di corruzione, relativamente alla costruzione della Scuola Marescialli di Firenze, invece, è arrivata la prescrizione.

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Fonti[modifica]