Vito Bongiorno: mostra antologica al MACA di Alcamo

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sabato 12 ottobre 2019

Presentazione della mostra
Per amore 2015
Linea d'ombra

Sabato 12 Ottobre alle 18:00, in occasione della XV Giornata del Contemporaneo, è stata presentata presso l'Ex Collegio dei Gesuiti di Alcamo la mostra la mostra antologica dell’artista Vito Bongiorno, pittore alcamese ma trapiantato a Roma, dove vive ed opera, da parecchi decenni.

Da rilevare, fra le varie relazioni del convegno, l'intervento del famoso storico d'arte Lorenzo Canova, che ha curato la mostra e il catalogo della stessa. Al tavolo dei relatori il sindaco di Alcamo, dott. Domenico Surdi, l'assessore alla Cultura Lorella Di Giovanni, l'editore Ernesto Di Lorenzo e Vito Bongiorno.

Già dal titolo della personale, Nostos (il ritorno), si avverte la nota caratteristica che riecheggia nelle ultime opere del pittore: Terra mia, aquila in gabbia, per amore, bei tempi, un piatto caldo ecc.

Nel corso di una sua intervista, Bongiorno dichiara di sentirsi onorato di esporre le sue opere ad Alcamo, sua città natale, nonostante abbia presentato le sue mostre in diverse città europee; si ritiene particolarmente attaccato ai locali del museo MACA, struttura che in passato era sede di diversi uffici, dove il nonno è stato custode e il padre ha visto la luce. Fra l'altro all’interno di questo Museo, a breve, sarà allestita una sala dedicata ad alcune delle sue opere donate alla Città: Our Planet, Linea d’Ombra e Oltre. Le opere di Bongiorno vengono realizzate utlizzando dei materiali naturali, fra cui primeggia il carbone, elemento naturale del passato che rappresenta l’inquinamento, non solo ambientale ma anche socioculturale: resta per l'artista, però, uno barlume di speranza.

Oggi Vito Bongiorno è uno dei protagonisti più autorevoli dell’arte contemporanea; per lui è importante fare affermare se stesso, con il suo stile del tutto personale e particolare, ma anche ricco di innovazione.

La mostra è visitabile al MACA di Alcamo fino al 31 dicembre 2019.

Fonti[modifica]

Ho assistito alla presentazione della mostra ed ho seguito i vari interventi: molto interessanti quelli dello storico d'arte dottor Canova e quello dell'editore-giornalista dottor Di Lorenzo. Entrambi si sono soffermati sul tema dominante della mostra, Nostos cioè il ritorno alla terra natìa, come un moderno Ulisse.

Le creazioni di Bongiorno, caratteristiche per i materiali naturali utilizzati e per la particolarità dei soggetti, diventano un tutt'uno con le bianche pareti del Museo alcamese, che un tempo era il Collegio dei Padri Gesuiti, i quali hanno lasciato un segno indelebile nella cultura religiosa e nella storia alcamese.