XXIX Olimpiade: la Cina si arrende per la questione smog

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lunedì 28 luglio 2008

Vista di un quartiere di Pechino, in condizioni atmosferiche ottime, e durante i giorni in cui perversa la cappa di smog

Le autorità cinesi si arrendono di fronte al problema dello smog, dopo svariati tentativi negli scorsi mesi di ridurre le emissioni di polveri sottili nell'aria. Per cercare di ridurre il problema, verranno prese misure restrittive, tra i quali fermare il 90% della auto che circolano a Pechino.

Li Xin, responsabile per la Protezione Ambientale, ha affermato: «Applicheremo un piano d'emergenza con un preavviso di 48 ore se la situazione dovesse deteriorarsi durante i Giochi».

La circolazione a targhe alterne era già stata introdotta e testata lo scorso 20 luglio, senza ottenere risultati soddisfacenti, mantenendo aria poco pulita per circa 3-4 giorni, da giovedì a domenica.

Non gioca nemmeno a favore l'umidità, oltre alla cappa d'inquinamento, che potrebbe rendere difficile lo svolgimento regolare delle competizioni, soprattutto quelle che riguardano l'atletica leggera, come la corsa e la maratona, che potrebbero affaticare maggiormente, rispetto alla stessa corsa in condizioni normali, l'atleta.

Beijing 2008
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Fonti[modifica]