Vai al contenuto

È morto Luciano Pavarotti

Questa pagina è protetta
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

giovedì 6 settembre 2007

Luciano Pavarotti durante un concerto.

La musica mondiale piange Luciano Pavarotti, il grande tenore italiano, spentosi all'età di 71 anni. Le sue condizioni di salute si erano aggravate da oltre un anno, dopo l'asportazione di un tumore. Ricoverato di nuovo alcune settimane fa a seguito di una polmonite, sembrava fosse tornato in condizioni soddisfacenti, tali da prospettare un piccolo ritorno sulle scene, ma l'improvviso peggioramento lo ha solo accompagnato verso la morte.

Nella serata di ieri aveva invece perso conoscenza, e le condizioni si erano ulteriormente aggravate nella notte. La morte è sopraggiunta poco dopo le 5 ora italiana.

Nato a Modena, il 12 ottobre 1935, aveva già da giovane manifestato un fortissimo interesse per la musica classica e l'opera, passione questa trasmessa dal padre, che lavorava nell'esercito ed era cantante dilettante. La coronazione italiana arriva nel 1961, mentre quella internazionale, in una esibizione a Miami, risale a quattro anni dopo.

Una carriera straordinaria, e la consacrazione nell'olimpo dei tenori con i Tre tenori, ovvero Pavarotti, Plácido Domingo e José Carreras. In questi quarantaquattro anni di carriera aveva inciso oltre 110 dischi e 23 raccolte.

Pavarotti fu sposato due volte, prima con Adua Veroni, e più recentemente con Nicoletta Mantovani. Era stato anche insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce.

L'ultimo riconoscimento ricevuto, il Premio "Eccellenza nella Cultura" conferitogli dal Ministro dei beni culturali Francesco Rutelli, risale ad appena 24 ore dalla morte. Ultimo biglietto da visita del tenore.

Il cordoglio internazionale, da Sarkozy a Gordon Brown

Tutti i leader del mondo hanno espresso il loro profondo cordoglio per la scomparsa del grande tenore italiano. Il presidente francese Nicolas Sarkozy, con molto anticipo rispetto ai leader italiani, ha espresso a nome di tutti i francesi il cordoglio per un uomo che rappresentò la «migliore incarnazione del grande tenore popolare dopo Enrico Caruso». Messaggi di partecipazione al lutto della famiglia sono arrivati anche da George W. Bush, Gordon Brown, e naturalmente anche da tutti i politici italiani, di maggioranza ed opposizione, incluso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Articoli correlati

Fonti