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140° anniversario della Società Geografica Italiana

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Roma, 12 maggio 2007

Il Prof. Franco Salvatori, presidente della Societa Geografica Italiana, nel discorso di apertura delle celebrazioni per il 140° anniversario della fondazione del sodalizio (12 maggio 2007)

La Società Geografica Italiana ha aperto oggi le celebrazioni per il centoquarantesimo anniversario della sua fondazione.

Stamane, nel cinquecentesco Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, alla presenza del Sen. Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica italiana e socio d'onore della SGI, si è svolta la cerimonia inaugurale delle manifestazioni che celebrano i 140 anni della SGI, previste sino a domenica 13 maggio.

Il Presidente della Società Geografica Prof. Franco Salvatori ha tratteggiato il carattere storico e i rinnovati impegni di un sodalizio scientifico che ha accompagnato con continuità la storia dell'Italia, sia nelle fasi più antiche dei viaggi ed esplorazioni (senza tacerne il carattere spesso strumentale alla politica coloniale del primo Novecento) sia nelle più recenti attività di collaborazione istituzionale e internazionale nell'ambito della ricerca universitaria, della tutela e diffusione della cultura geografica.


Una realtà culturale italiana

Palazzetto Mattei, sede della Società Geografica Italiana

Dopo la lettura di alcuni dei numerosi messaggi di saluto giunti alla Società, tra cui quelli del Presidente della Repubblica Italiana, del Presidente del consiglio e del Ministro per i beni e le attività culturali, diversi relatori si sono avvicendati per testimoniare lo stretto rapporto passato e presente tra la stessa e il mondo istituzionale, scientifico e culturale nazionale e internazionale.

Gerardo Bianco, in qualità di presidente dell'Associazione delle Istituzioni Culturali Italiane, ha ribadito l'importanza di una stretta e solidale collaborazione tra enti culturali, indispensabile al fine ottenere una maggiore attenzione da parte delle istituzioni in un contesto in cui i fondi per la cultura sono recentemente diminuiti di un ulteriore 13,3%.

Giovanni Puglisi, presidente della commissione italiana dell'UNESCO, ha ribadito il ruolo della Società in un cambio di prospettiva verso il "Sud del mondo", abbandonando l'approccio dell'avventura coloniale per passare al sostegno di uno sviluppo sostenibile. La capacità di valorizzare e rendere disponibile il proprio patrimonio di conoscenza, storia e cultura in un mondo globalizzato nel quale, anche se non prevale più il tema della "scoperta", permangono rilevanti temi di novità è prezioso per lo sviluppo politico e culturale. Il contributo alla convenzione UNESCO sulla diversità culturale, l'ospitalità alle assise del Decennio delle Nazioni Unite dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile, sono altrettanti esempi del sostegno offerto dalla Società alle istituzioni internazionali nel campo della cultura ambientalista.

Il Direttore generale del Consiglio Nazionale delle Ricerche Angelo Guerrini ha ricordato l'importanza della collaborazione di lunga data con la Società per la realizzazione e la diffusione di pubblicazioni monografiche e tematiche come l'Atlante tematico d'Italia, le convenzioni portate avanti negli anni '90 ed il particolare riconoscimento che le deriva dall'ospitare la Casa Mondiale della Geografia (Home of Geography) nell'ambito della Unione Geografica Internazionale, della quale è membro anche il CNR.

Mons. Lorenzo Leuzzi, in rappresentanza del Vicariato di Roma, ha rilevato l'attuale crisi della cultura geografica, nella quale superficialità e mancanza di conoscenza favoriscono la chiusura nella propria identità e la cultura del "ghetto", mentre l'opera della Società, anche attraverso gli incontri europei dei docenti universitari, offre l'occasione di riprendere il valore della conoscenza come via privilegiata verso la comunione dei popoli.

L'intervento del rappresentante del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Rosa Vinciguerra si è concentrato sulla disponibilità di basi e contenuti certi per una identità culturale, che possano offrire un contributo a chi governa il territorio nella sua azione gestionale. Ha ricordato come la Società abbia saputo svolgere con spirito di collaborazione e servizio una preziosa opera editoriale e divulgativa, rifiutando di cristallizzare il proprio patrimonio e aprendolo alle nuove tecnologie. È infatti il progetto di digitalizzazione delle preziose risorse fotografiche e cartografiche della Società che costituisce il terreno di collaborazione tra i due enti.

L'Istituto Geografico Militare ha richiamato, attraverso il Col. Enzo Santoro, le tante ed antiche affinità fra l'IGM e la SGI, a partire dalla comune origine fiorentina e dalla storia quasi parallela, iniziata a soli 5 anni di distanza, e ne ha esaltato il ruolo nella salvaguardia, tutela e divulgazione del sapere geografico, nonché la preziosa competenza tecnica nella conservazione dei materiali cartografici a lei affidati, competenza della quale ha tratto beneficio lo stesso Istituto.

Targa ricordo per il 140° anniversario della fondazione della Societa geografica italiana, apposta il 12 maggio 2007

Un legame forte col territorio

La Regione Lazio non è l'unica istituzione locale che esprime attenzione verso la Società Geografica italiana, e lo testimoniano gli interventi dei rappresentanti degli enti locali. Per la Provincia di Roma, l'Assessore alle Politiche culturali Vincenzo Vita ha sottolineato come il significato del termine geografia si sia trasformato sotto i nostri occhi negli ultimi decenni, e come sia indispensabile la sua guida per districare rapporti e intrecci diseguali tra "nuovi Nord" e "nuovi Sud" del mondo, anche alla luce di una nuova mappa della Terra dettata dalla civiltà della conoscenza, e dalla diffusione delle nuove tecnologie. Questa cultura geografica può consentire di aggiornare e rendere competitiva l'azione geopolitica italiana per rispondere alle sfide imposte dai nuovi partner come India, Cina e Africa, nella consapevolezza che la cultura è una risorsa essenziale e un investimento, non un costo.

Per il Comune di Roma, l'Assessore alle Politiche Giovanili, ai Rapporti con le Università e alla Sicurezza Jean Léonard Touadi ha ribadito l'interesse e lo stimolo verso tutti gli enti di produzione e trasmissione del sapere e della cultura presenti sul territorio della Capitale, riconoscendone il ruolo fondamentale ora che la cultura della "scoperta" ha lasciato il posto ad una globalizzazione da reinterpretare non in termini di flussi ma dei territori stessi, secondo il pensiero di Bauman. E per cogliere appieno i vari aspetti del territorio, nell'ottica di realizzare quel sogno europeo teorizzato da Jeremy Rifkin, è necessario disporre di strumenti di conoscenza profondi, che coprano ogni possibile "aggettivazione" della disciplina geografica.

Fuori programma

È infine intervenuto, fuori programma, il consigliere del Sindaco di Roma per i rapporti istituzionali con i governi dell'Africa Alberto Michelini (ex rappresentante personale del Presidente del Consiglio per l'Africa), per evidenziare il fatto che nelle ultime legislature nessuno dei 4 ministri degli esteri che si sono succeduti abbia compiuto un solo viaggio in Africa.

Questo riscontro spinge quindi per Michelini a rilanciare un accorato appello a sostenere sforzi come quello della Società, che aiutano l'Italia a non restare indietro sul terreno dei rapporti con l'Africa nei quali sconta un fortissimo ritardo nei confronti di altri Paesi europei, degli Stati Uniti d'America e soprattutto della Cina, che sta compiendo enormi sforzi di espansione nel continente. Anche in un contesto post-coloniale, le modalità con cui si stanno realizzando questi sforzi sono tali da rendere preoccupante l'evoluzione del debito a lungo termine dei paesi africani, ricchi di materie prime e risorse naturali, nei confronti di questi nuovi partner economici.

Le altre manifestazioni

Dopo la firma della convenzione tra la Società Geografica Italiana e l'Assessorato all'Ambiente e alla cooperazione tra i popoli della Regione Lazio e uno scambio di doni che ha rappresentato un'ulteriore occasione per rivelare il patrimonio cartografico della Società tramite accurate riproduzioni, al termine dalla cerimonia inaugurale è stata scoperta una targa commemorativa dell'evento nel piazzale antistante l'ingresso del palazzetto Mattei, il cui testo è stato curato dal Prof. Riccardo Scarcia dell'Università degli studi di Roma "Tor Vergata".

Le celebrazioni sono proseguite nel pomeriggio con la presentazione della rassegna del film di viaggio Esplorazioni - storie di uomini per terre assai lontane e del progetto "In Etiopia oggi", con la proiezione di filmati storici appartenenti alla cineteca della Società. Gli altri eventi destinati a completare le celebrazioni sono Terre lontane, letture delle note di viaggio di Orazio Antinori (Africa, 1882) e Giacomo Bove (Patagonia, 1883), per proseguire nella giornata di domenica 13 con la seconda parte della rassegna cinematografica, un concerto di fiati e uno spettacolo di fuochi d'artificio.

La Società Geografica Italiana

Fondata a Firenze nel 1867 e quindi trasferita a Roma nel 1872, la Società è un ente morale tutelato e riconosciuto dallo stato, con lo stato di onlus e associazione ambientalista, che opera per la diffusione e il progresso delle scienze geografiche. Un tempo protagonista di numerose spedizioni scientifiche in Africa, Sudamerica, Asia centrale e Papuasia, la Società può ora contare su un prezioso patrimonio bibliografico, fotografico e cartografico, fondato su una biblioteca di circa 450.000 volumi e una fototeca e cartoteca di circa 100.000 pezzi ciascuna, in parte già disponibili in formato digitale e comprendenti anche moltissimi elementi di particolare pregio. In accordo con lo statuto, tutto il materiale è destinato alla consultazione.

La società è inoltre attiva nelle pubblicazioni periodiche con il Bollettino trimestrale pubblicato dal 1868 e numerose collaborazioni editoriali tematiche e monografiche, nonché con un Rapporto annuale dedicato a temi geografici d'interesse generale. L'attività di divulgazione prevede anche l'organizzazione di mostre, convegni e seminari aperti al pubblico. L'attività di ricerca si completa con numerose collaborazioni istituzionali nell'ambito dei beni culturali e della conservazione del paesaggio.

Una scuola e un centro di ricerca per l'Etiopia

La Società ha ufficializzato in questa occasione l'obiettivo dichiarato di tornare in Africa con una specifica missione umanitaria e di salvaguardia ambientale, ed ha presentato ufficialmente il progetto "In Etiopia oggi" che unisce le proprie risorse, quelle dell'Università degli Studi di Perugia e della Regione Lazio nel sostegno alla ristrutturazione e ampliamento della scuola elementare del villaggio etiope di Déns, sull'altopiano dello Scioa, affiancata da un centro scientifico che riprende la gloriosa tradizione della Stazione Geografica ed Ospitaliera di Lét Marefià fondata da Orazio Antinori per la Società Geografica Italiana nel 1877.

Nel villaggio, che si trova a mezz'ora di cammino da Lét Marefià, verranno realizzate tre nuove aule destinate a 300 studenti che provengono dal vasto territorio circostante e una struttura di ricerca per lo studio della biodiversità degli ambienti montani dell'ecoregione Afro-alpina etiopica, il Centro Studi e Ricerche Orazio Antinori, che sarà aperto agli studiosi etiopi e stranieri e alla stessa comunità locale. L'importanza degli altopiani centrali dell'Etiopia è testimoniata dall'essere stati inseriti recentemente nella lista dei "punti caldi" mondiali della biodiversità (World Biodiversity Hotspots).

Fonti

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