Vai al contenuto

Annuncio di Berlusconi: "FI e AN confluiranno nel Pdl"

Questa pagina è protetta
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

venerdì 8 febbraio 2008

Silvio Berlusconi

Mossa a sorpresa di Silvio Berlusconi, leader dell'opposizione, che questa mattina, intervenendo telefonicamente alla trasmissione Panorama del Giorno, su Canale 5, ha annunciato che i due maggiori partiti di centro-destra, Forza Italia e Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, confluiranno nel Popolo della Libertà, il nuovo soggetto politico nato nel dicembre scorso, da una decisione unilaterale di Berlusconi, ma che ora unirà due partiti, e, sempre secondo Berlusconi, «non solo Fi e An, il progetto è aperto anche all'Udc e agli altri partiti più piccoli».

Rimane, comunque, l'alleanza con la Lega Nord, che diverrà però un alleato federale; il Cavaliere ha infatti detto che «per la sua posizione di partito territoriale, radicato in una certa parte del Nord soprattutto, si federerà con il Popolo della Libertà».

E i due partiti confluenti rinunceranno ai loro simboli, in favore di quello unico del Pdl, come annunciato in trasmissione dallo stesso leader della Casa delle Libertà. Ma non solo: Berlusconi, in una sorta di annuncio elettorale, ha detto che, qualora vincesse le elezioni del 13-14 aprile, porterà a Palazzo Chigi una squadra di governo di 60 persone, 12 ministri e i restanti sottosegretari, e farà adottare un provvedimento per il dimezzamento del numero di deputati e senatori.

La "fusione" dei due grandi partiti della coalizione ha però suscitato aspre polemiche nei rappresentanti di Lega Nord e UDC: il centrista Lorenzo Cesa, infatti, ha minacciato che, qualora questa operazione andasse in porto, il suo partito sarebbe disposto a lasciare la Cdl e presentarsi da solo, mentre il leghista Roberto Maroni ha definito il confluire nel Pdl «un errore».

Fonti