Ascolano senza acqua fino al 3 gennaio: autobotti in piazza e assalti ai supermercati

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Ascoli Piceno, sabato 29 dicembre 2007

Un vero e proprio disastro, il più grave mai accaduto da quando nel 1956 fu costruito dalla Ferrobeton l'attuale acquedotto ascolano. Ieri mattina alle 11:00 è crollato un ponte, in località Tallacano, ai piedi dei Monti sibillini, sul quale è collocato il tubo dell'acquedotto, di 65 cm di diametro, che rifornisce l'intera Vallata del Tronto trasportando 650 litri d'acqua al secondo.

La situazione è risultata più grave del previsto. Ieri infatti era stato comunicato dall'azienda CIIP che il ripristino dell'acqua corrente sarebbe avvenuto entro il 30 dicembre 2007, ma dopo il sopralluogo dei tecnici e della Protezione Civile, il quadro della situazione è diventato pessimistico, facendo slittare il ripristino del servizio ai primi giorni di gennaio, tra il 2 e il 3.

Il direttore generale del Consorzio Idrico Integrato Piceno, ha affermato:

«Pensiamo che la gente riavrà l'acqua in casa entro 4 o 5 giorni. [...] Quello di Tallacano è il primo di sette ponti che dobbiamo ristrutturare. Purtroppo non abbiamo fatto in tempo. È un danno incalcolabile per noi, anche perché i costi per costruire un by-pass e successivamente ricostruire il ponte saranno molto alti. Non meno di mezzo milione di euro. Se invece fosse stato ristrutturato prima il costo sarebbe stato molto contenuto, non più di centomila euro. Purtroppo il crollo del ponte ha causato anche il distacco del tubo interrato a metà della Vallata. Rappresenta un grave problema poiché dovremo scavare e trovare il punto esatto dove è avvenuta la frattura. Ci vorranno giorni»

I tecnici della CIIP e della SATO e gli ingegneri Dino Capocasa e Alessandro Tesei dovranno costruire un by-pass di circa 250 metri. L'operazione consisterà nell' saldare i grossi tubi da una parte all'altra su di un dirupo alto un centinaio di metri. Sarà un lavoro duro e pericoloso, visto che sarà eseguito in una zona boschiva ed impervia. Ad aggravare la situazione saranno le condizioni meteorologiche che prevedono la caduta di neve lunedì e martedì prossimi.

La riparazione che sarà effettuata sarà solo provvisoria, infatti quella definitiva avverrà solo durante l'estate del 2008.

La fuga di notizie e l'assalto ai supermercati

La fuga di notizie è avvenuta ieri pomeriggio verso le 16:00 quando alcune abitazioni del centro storico di Ascoli Piceno sono rimaste improvvisamente senza acqua. Giusto il tempo di chiamare il servizio idrico e di dare la notizia ai parenti, che il danno e la preoccupazione si spargono subito.

Un vero e proprio assalto ai supermercati e agli ipermercati del territorio, caos tra la gente ed un traffico che non si vede neanche nei giorni di festa. Le scorte d'acqua minerale sono subito terminare in pochissime ore. File interminabili alle casse con decine di persone che si sono azzuffate per accaparrarsi le ultime casse d'acqua rimasta. Una situazione indescrivibile, che si vede raramente in una tranquilla cittadina come è quella di Ascoli.

L'acqua serve soprattutto per i servizi igienici, piuttosto che per l'alimentazione. Senza l'acqua i propri bisogni rimangono lì dove si trovano, cioè nel fondo del WC, emanando un terribile odore. È proprio in questi momenti che si riscopre quanto sia preziosa l'acqua per noi uomini, e quanto possa sembrare da "terzo mondo" una situazione così.

Autobotti intervengono per limitare il danno

Da questa mattina sono attivi diversi punti di rifornimento dove è possibile rifornirsi di acqua potabile attraverso l'ausilio di autobotti dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.

Il responsabile della Protezione Civile, Dante Merlonghi ha affermato:

«Dobbiamo poter garantire l'acqua potabile almeno alle strutture sanitarie del nostro territorio tenendo presente anche le gravi difficoltà a cui vanno incontro le famiglie, soprattutto se ci sono dei bambini. [...] Una prima soluzione dovrà essere quella di captare l'acqua attraverso altre condotte per poi prelevarla con le autobotti e riuscire in questo modo a fornire un minimo di servizio sia alle strutture sanitarie e sia a chi non è in grado con i propri mezzi di reperire acqua potabile. Speriamo che la grave rottura [...] possa essere riparata il più presto possibile. Intanto abbiamo già riaperto la sala operativa della Protezione Civile per varare tutte le strategie possibili al fine di alleviare il disagio a cui stanno andando incontro gli abitanti di Ascoli e dei paesi della Vallata del Tronto. Non vogliamo, con questo, creare inutili allarmismi nella popolazione. [...] In questi casi bisogna mantenere la calma e capire, prima di tutto, che è necessario un equilibrato utilizzo dell'acqua per far sì che tutti possano usufruirne il più a lungo possibile».

L'intervento è stato necessario poiché l'acqua potabile presente nei cinque depositi cittadini è stata prosciugata in poco meno di 24 ore, non facendo scorrere un filo d'acqua nelle tubature della città. Il problema diventa diventa ancor più grande per chi abita ai piani alti dove la pressione è del tutto assente.

Addio cenone del 31 al ristorante

Quelli che più ci rimetteranno per questa emergenza idrica saranno gli esercizi commerciali, in particolare i ristoranti che molto probabilmente si ritroveranno molte disdette per il 31 dicembre. I ristoratori saranno impossibilitati a fornire i servizi di prima necessità. Saranno inutilizzabili i lavabi, utilizzati di solito per lavarsi le mani prima di consumare il pasto. Non ci sarà acqua nei bagni per chi deve fare qualche bisogno, anche più consistente. Non si potrà avere la possibilità di cucinare certi tipi di piatti che necessitano di litri d'acqua per esser cotti, come la pasta o una zuppa o una minestra, a meno che il cuoco non voglia utilizzare acqua minerale. Tutti questi fattori, conditi dalla psicosi comunitaria di emergenza generale, porteranno meno soldi nelle tasche dei ristoratori, oltre a ritrovarsi pochissima gente nei loro locali.

Gli altri esercizi che risentiranno del problema saranno i mini-market, i fornai, i fiorai e tutte le altre attività che richiedono l'utilizzo di acqua potabile.

La parola dei sindaci dei vari comuni interessati

Coincidenza ha voluto che ieri i sindaci dei vari comuni della Provincia di Ascoli Piceno fossero in riunione per discutere di alcuni progetti. Appena saputo della notizia alcuni sindaci l'hanno commentata, anche loro decisamente preoccupati.

«Mi sto mettendo in contatto con i dirigenti della SATO e della CIIP per capire cosa si può fare per rendere meno gravosa per la popolazione la mancanza d'acqua. Sembra che verrà a mancare proprio sotto le feste natalizie in cui la gente si trova per lo più in casa»

«Ho appreso della rottura mentre ero in riunione. Ne abbiamo parlato cercando di trovare la soluzione che riduca al minimo i disagi alla popolazione. Ci siamo messi in contatto con il CIIP per organizzare un coordinamento fra i vari comuni in modo che si porti avanti un'azione congiunta che possa avere la massima efficacia.»

  • Angelo Canala, sindaco di Spinetoli commenta così la notizia:

«Abbiamo concordato con il CIIP l'invio a tutti i comuni di un'informativa in cui vengano elencati i consigli da adottare per alleviare i disagi della gente. Nel mio comune le problematiche più critiche investiranno le abitazioni che si trovano in alto e che, man mano che si svuoteranno i serbatoi di ridotte capacità, avranno difficoltà nell'approvvigionamento. Sono molto preoccupato per questa improvvisa situazione che si è venuta a determinare, tanto più che ci troviamo sotto le feste. [...] In questo momento non saprei dire quale sia lo strumento migliore per ridurre i disagi della popolazione.»

«La grave rottura della condotta idrica dimostra che gli investimenti che abbiamo fatto con l'azienda sono indispensabili. [...] Mi appello ai cittadini affinché facciano delle provviste e limitino il più possibile l'utilizzo dell'acqua laddove non sia indispensabile. Il problema principale riguarderà le attività commerciali che non possono fare a meno di questa risorsa per garantire il servizio ai propri clienti. Spero che i tecnici e gli operai del consorzio idrico risolvano il guasto in 24 ore (il commento è della giornata di ieri, ndr) in modo che il disagio sia limitato.»

La parola dei cittadini

Sono state innumerevoli le proteste arrivate al consorzio idrico, soprattuto dalle zone di Porta Romana, Porta Maggiore e Monticelli dove l'erogazione dell'acqua si è subito interrotta. I cittadini posso rivolgersi per ulteriori informazioni e per sapere sul perdurare delal crisi, al numero verde 800/216172.

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Fonti

  • Ennio Mancini «In centomila senz'acqua nel Piceno»Il Messaggero, 29/12/2007, pag. 37
  • Sergio Biagni «In azione da oggi le autobotti nelle piazze»Il Messaggero, 29/12/2007, pag. 37
  • Mauro Giorgi e Gianni Bernardi «Rubinetti a secco, città e Vallata in ginocchio»Corriere Adriatico, 29/12/2007, pag. 1