Champions League: la Juve è fuori, retrocede in Europa League

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venerdì 13 dicembre 2013

Tra il 10 e l'11 dicembre si sono disputati otto incontri validi per la sesta e ultima giornata della fase a gironi della Champions League 2013-2014. Le partite hanno interessato i gironi A, B, C e D. In ogni campo si è ricordata la recente scomparsa di Nelson Mandela prima di ogni singolo incontro, con il messaggio "Madiba, the world will never forget".

La partita in programma il 10 dicembre tra Galatasaray e Juventus, giocatasi a Istanbul, è stata interrotta al 31' a causa dell'intensa nevicata che ha interessato il terreno di gioco ed è stata ripresa alle 14:00 del giorno seguente, l'11 dicembre. Gli incontri vedono il passaggio agli ottavi di Manchester United, Bayer Leverkusen, Real Madrid, Galatasaray, PSG, Olympiakos, Bayern Monaco e Manchester City. Retrocedono in Europa League Shakhtar Donetsk, Juventus, Benfica e Viktoria Plzeň.

Nel gruppo A si registrano due vittorie di misura da parte di Manchester United (1-0 contro lo Shakhtar) e del Bayer Leverkusen, che ottiene un 1-0 in Spagna contro la Real Sociedad. A Manchester le squadre hanno entrambe un paio di occasioni per passare in vantaggio ma al 45' si è sullo 0-0. Nella ripresa Jones, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, firma la rete che decide l'incontro. A San Sebastián gli ospiti partono bene e sfiorano il vantaggio con Castro. Al 49' Toprak sigla il definitivo 1-0. In seguito i tedeschi vanno vicini al raddoppio con alcuni tentativi da parte di Kießling che però non riesce a segnare e la sfida si conclude sull'1-0. Con il successo odierno il Bayer (10) si qualifica alla fase successiva del torneo, grazie al secondo posto conquistato a spese dello Shakhtar (8), dietro i Red Devils (14). La Real Sociedad (1) chiude il girone all'ultimo posto.

Il girone B vede concludersi solo la partita di Copenaghen: il Real Madrid domina l'incontro, vincendo per 2-0. Al 25' Modrić realizza l'1-0 con una conclusione che finisce sotto l'angolo alto della porta difesa da Wiland. Lo stesso Wiland è autore di diverse parate, tenendo aperto il match fino al 48': Pepe serve Ronaldo che deve solo appoggiare in rete. Nel finale lo stesso Ronaldo conquista un rigore e s'incarica dagli undici metri ma il suo tiro, un mezzo cucchiaio centrale, viene intuito da Wiland che respinge senza troppe difficoltà.

A Istanbul va in scena Galatasaray-Juventus sfida che decide le sorti del secondo raggruppamento: i turchi hanno due punti di svantaggio nei confronti della Juventus e l'unica soluzione per accedere agli ottavi è vincere. Alla società italiana basta quindi un pareggio per superare il turno. L'incontro, iniziato quando la temperatura era vicina agli zero gradi, parte senza problemi climatici. Verso il 24' inizia a nevicare e al 28', sul punteggio di 0-0, l'arbitro Proença sospende il gioco: inizialmente la neve "nasconde" le linee di gioco, che vengono rimarcate di arancione e Proença decide inizialmente di proseguire il gioco usando un pallone fosforescente, ma la situazione climatica peggiora. Di comune accordo con entrambi i capitani, l'arbitro decide di sospendere la partita mandando tutti negli spogliatoi. Vedendo che la nevicata non accennava a fermarsi, si è deciso di rinviare l'incontro.

La UEFA decide di rigiocare il giorno dopo, l'11 dicembre, alle 14:00 dell'ora italiana. Dopo esser scesi nuovamente in campo, Proença fa ripartire il gioco dalla difesa del Galatasaray. La sfida, giocata su un campo disastroso, viene decisa a 5' dalla fine: Bulut lancia dalla sua metà campo verso l'area avversaria, Drogba tocca di testa verso Sneijder che entra in area, controlla, supera Chiellini e incrocia il tiro battendo Buffon e portando in vantaggio i turchi. Vincendo contro la Juventus, il Galatasaray si piazza al secondo posto (7), dietro al Real Madrid (16) e davanti alla Juventus per un solo punto (6). I danesi del Copenhagen concludono il girone a quota 4. Gli italiani retrocedono in Europa League.

Nel terzo raggruppamento l'Olympiakos si qualifica agli ottavi grazie al successo contro l'Anderlecht e nonostante la vittoria in rimonta del Benfica sul Paris Saint-Germain.

Ad Atene i padroni di casa passano in vantaggio con Saviola al 33', ma vengono raggiunti dalla rete di Kljestan che finalizza un contropiede. L'incontro si vivacizza nel secondo tempo. Al 50' Saviola conquista un calcio di rigore (espulso Kouyaté): Proto respinge, tenendo il risultato sull'1-1. Al 58' lo stesso Saviola realizza il 2-1, portando l'Olympiakos nuovamente in vantaggio. Al 72' Weiss, entrato in campo da una ventina di minuti, conquista il secondo penalty: dagli undici metri parte lo slovacco, ma il suo tiro è nuovamente respinto da Proto. All'88 il difensore dell'Anderlecht N'Sakala si fa espellere, lasciando i suoi in nove. Nei minuti di recupero Weiss conquista un altro calcio di rigore, provocando l'espulsione di Proto, autore delle precedenti due parate dal dischetto. Avendo usato tutte e tre le sostituzioni disponibili, i belgi, rimasti in otto, non possono schierare il portiere di riserva e quindi l'attaccante Mitrović va a parare l'ultimo tiro della partita: il rigore è calciato da Domínguez, entrato nella seconda metà di gioco al posto di Saviola, terzo rigorista su tre rigori che, a differenza dei precedenti tiratori, non sbaglia, realizzando la rete del definitivo 3-1. A Lisbona il PSG passa in vantaggio con Cavani ma al 45' Lima fa 1-1 su rigore. Nella seconda metà di gioco Gaitán marca il 2-1 finale. Dopo sei giornate il PSG termina il girone con 13 punti, davanti a Olympiakos, Benfica (10) e Anderlecht (1).

Bayern MonacoManchester City concludono il gruppo D da imbattute: se i Citizens avevano perso per 3-1 a Manchester, in quest'ultima partita hanno la propria rivincita, vincendo in rimonta in Germania. Colpaccio del Viktoria Plzeň che, vincendo in rimonta negli ultimi 15' sul campo del CSKA Mosca, conquista l'accesso all'Europa League con soli tre punti, gli stessi fatti dai russi.

A Monaco di Baviera, i padroni di casa raggiungono il 2-0 dopo 12' con le reti di Thomas Müller e di Götze. Silva accorcia le distanze al 28' (2-1) e nella ripresa il City completa la rimonta andando in gol con Kolarov su rigore e con Milner. A Pilsen la sfida si blocca al 65': Musa sigla di testa lo 0-1 per il CSKA Mosca. 2' più tardi Dzagoev guadagna un rosso diretto per aver commesso una scorrettezza ai danni di Procházka a palla lontana. Rimasti in dieci, i russi subiscono la rimonta avversaria: al 76' Kolář firma il pareggio di testa e al 90' Wágner segna il 2-1 che consente ai cechi di ottenere la vittoria e il passaggio in Europa League ai danni del CSKA Mosca. Bayern e Citizens vanno agli ottavi con 15 punti, davanti a Viktoria e CSKA Mosca, entrambe a quota 3 punti.

Al termine della giornata Cristiano Ronaldo è il capocannoniere della competizione, con 9 centri.

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Fonti

  • [EN] – «Matches»UEFA.com, 11 dicembre 2013