Ciclismo: Thor Hushovd è campione del mondo su strada

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Geelong, domenica 3 ottobre 2010

Thor Hushovd bissa l'oro a cronometro ottenuto tra gli Under 23 nel 1998

È il norvegese Thor Hushovd ad aggiudicarsi la prova in linea Elite dei campionati del mondo di ciclismo su strada 2010 che si sono svolti questa settimana tra Melbourne e Geelong, in Australia. Il velocista scandinavo, in forza al Cervélo TestTeam, ha preceduto allo sprint il danese Matti Breschel, già terzo due anni fa a Varese, e Allan Davis, rappresentante dei padroni di casa. Hushovd succede così a Cadel Evans nell'albo d'oro: è il primo norvegese a vincere la corsa iridata.

Il resoconto della gara

La gara, 259,9 chilometri tra Melbourne e Geelong, ha preso il via alle ore 10:00 locali, ed è stata presto caratterizzata dalla fuga di cinque uomini, cinque outsider, il colombiano Diego Alejandro Tamayo, il marocchino Mohammed Said Elammoury, l'ucraino Oleksandr Kvačuk, l'irlandese Matthew Brammeier e il venezuelano Jackson Rodriguez: il loro vantaggio sul resto del gruppo è salito fino ad un massimo di 23 minuti e 41 secondi, dopo circa un'ora e tre quarti di gara. A quel punto dietro (forse temendo addirittura il doppiaggio, con conseguenze inimmaginabili) qualcosa ha iniziato a muoversi, e le nazionali di Belgio e Stati Uniti si sono messe a tirare. I cinque hanno così cominciato a perdere minuti su minuti, e dopo circa quattro ore e un quarto dal via, quando erano già stati percorsi 162 chilometri, il gap era sceso a soli 10 minuti e 50 secondi. Il gruppone, sotto il forcing degli italiani Tosatto e Nibali (vincitore della Vuelta 2010), pian piano ha quindi iniziato a perdere i pezzi, rimanendo composto solamente da una trentina di unità: attardati anche Fabian Cancellara e il tre volte iridato Óscar Freire.

Dopo circa 180 chilometri di gara davanti hanno ceduto uno dopo l'altro Tamayo, Elammoury, Brammeier e Rodriguez (si sono ritirati tutti e quattro): in avanscoperta ha resistito solo Kvačuk, con circa 7 minuti di margine sugli inseguitori ma in evidentissima difficoltà. Al chilometro 209 (ne mancano 50 al traguardo) l'ucraino aveva solo 2 minuti e 23" sui primi poursuivants, 3' e 30" su quello di Cancellara. Ecco così cominciare i classici tentativi di attacco da lontano: prima Nibali, poi Visconti, Pozzato, Gilbert, Moerenhout, Evans. In cinque si avvantaggiano all'inizio della penultima tornata (ci sono Nibali, Visconti, Moerenhout, José Serpa e Chris Sørensen), poi ci prova un altro drappello di sei (Gilbert, Pozzato, Björn Leukemans, Evans, Kolobnev e Terpstra) ma nulla di concreto avviene e all'ultimo giro i quaranta sono ancora tutti assieme.

D'un tratto, a 10 chilometri dall'arrivo, in salita attacca Philippe Gilbert, tutto solo. Ha vinto il Giro di Lombardia 2009 ed è uno specialista delle corse di un giorno. L'iridato Evans prova a ricucire, ma non vi riesce: sembra veramente lo scatto decisivo, Gilbert raggiunge i 21 secondi di vantaggio. Termina l'ascesa e il margine è ancora di 15 secondi, ma in pianura ecco il vento contrario – una delle incognite previste su questo tracciato – a frenare il belga; da dietro gli inseguitori hanno vita facile a riagganciarlo e passarlo quando sono solo 2500 i metri al traguardo. È volata ristretta tra 18 uomini, in lieve salita su Moorabool Street. Il danese Matti Breschel parte abbastanza lungo, sembra farcela ma sulla sua sinistra risale in maniera decisiva Thor Hushovd: è lui il campione del mondo 2010. Terzo Allan Davis, quarto l'italiano Filippo Pozzato, sesto Óscar Freire.

I commenti

Matti Breschel è stato sorpassato da Hushovd negli ultimi 50 metri.

Al traguardo Thor Hushovd ha dichiarato: «Il finale era adatto alle mie caratteristiche, e l'ho sfruttato alla grande. La gara è stata durissima ed essere uscito bene dalla Vuelta è stato fondamentale. Quando Gilbert è scattato, non pensavo di farcela» dispensando poi parole di grande rispetto proprio verso il belga: «Se non ci fosse stato il vento, sarebbe arrivato al traguardo». Lo stesso Gilbert, delusissimo ma grande protagonista nella fase finale, ha affermato: «Non ho nulla da rimproverarmi, ho lavorato due mesi per vincere questa corsa ed ero fisicamente e mentalmente in forma. Ho dato il mio meglio ma sfortunatamente nel finale il vento soffiava contro i miei interessi. È un peccato».

Il ventiseienne Matti Breschel, medaglia d'argento e già terzo nel 2008 a Varese, ha manifestato anche lui il proprio rammarico per l'occasione persa: «So solo che andavo a tutta e Thor mi ha passato ai meno 50 o meno 30. Certo, al momento sono deluso perché oggi correvo per vincere, ma il secondo posto è comunque un buon risultato». Il vicentino Filippo Pozzato, quarto, commenta: «La squadra ha corso veramente bene, come voleva [il c.t.] Bettini. [...] L'arrivo era perfetto per me, ma avevo crampi anche sulle orecchie». Anche lo spagnolo Óscar Freire, uno dei favoriti considerando il tracciato, ammette: «Avevo sicuramente la possibilità di vincere questa corsa ancora una volta. [...] Stavo tenendo una buona posizione allo sprint ma semplicemente non avevo più la gamba. Avrei potuto fare meglio».

Tra le donne si era imposta ieri l'italiana Giorgia Bronzini, mentre tra gli Under 23 aveva trionfato l'australiano Michael Matthews; a cronometro i titoli erano andati a Fabian Cancellara per gli Elite, a Emma Pooley per le donne e al promettentissimo Taylor Phinney per gli Under 23. Appuntamento al prossimo anno: i mondiali su strada del 2011 saranno a Copenaghen, in Danimarca, su un circuito pianeggiante ancora adatto ai velocisti.

Ordine d'arrivo (Top 15)

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Norway.svg Thor Hushovd
Gold medal world centered-2.svg
Norvegia 6.21'49"
40,417 km/h
2 Flag of Denmark.svg Matti Breschel
Silver medal world centered-2.svg
Danimarca s.t.
3 Flag of Australia.svg Allan Davis
Bronze medal world centered-2.svg
Australia s.t.
4 Flag of Italy.svg Filippo Pozzato Italia s.t.
5 Flag of Belgium (civil).svg Greg Van Avermaet Belgio s.t.
6 Flag of Spain.svg Óscar Freire Spagna s.t.
7 Flag of Russia.svg Aleksandr Kolobnev Russia s.t.
8 Flag of Kazakhstan.svg Asan Bazaev Kazakistan s.t.
9 Flag of Japan.svg Yukiya Arashiro Giappone s.t.
10 Flag of France.svg Romain Feillu Francia s.t.
11 Flag of Slovenia.svg Grega Bole Slovenia s.t.
12 Flag of Kazakhstan.svg Dmitrij Fofonov Kazakistan s.t.
13 Flag of the Netherlands.svg Koos Moerenhout Paesi Bassi s.t.
14 Flag of Germany.svg Fabian Wegmann Germania s.t.
15 Flag of Portugal.svg André Cardoso Portogallo s.t.

Albo d'oro recente

Anno Gold medal world centered-2.svg Vincitore Silver medal world centered-2.svg Secondo Bronze medal world centered-2.svg Terzo
Lisbona 2001 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Slovenia.svg Andrej Hauptman
Zolder 2002 Flag of Italy.svg Mario Cipollini Flag of Australia.svg Robbie McEwen Flag of Germany.svg Erik Zabel
Hamilton 2003 Flag of Spain.svg Igor Astarloa Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Flag of Belgium (civil).svg Peter Van Petegem
Verona 2004 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Germany.svg Erik Zabel Flag of Italy.svg Luca Paolini
Madrid 2005 Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Flag of France.svg Anthony Geslin
Salisburgo 2006 Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Germany.svg Erik Zabel Flag of Spain.svg Alejandro Valverde
Stoccarda 2007 Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Russia.svg Aleksandr Kolobnev Flag of Germany.svg Stefan Schumacher
Varese 2008 Flag of Italy.svg Alessandro Ballan Flag of Italy.svg Damiano Cunego Flag of Denmark.svg Matti Breschel
Mendrisio 2009 Flag of Australia.svg Cadel Evans Flag of Russia.svg Aleksandr Kolobnev Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez
Melbourne 2010 Flag of Norway.svg Thor Hushovd Flag of Denmark.svg Matti Breschel Flag of Australia.svg Allan Davis

Fonti