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Fabrizio Corona si lamenta per le condizioni di detenzione

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martedì 1 maggio 2007


L'inchiesta Vallettopoli

Fabrizio Corona, il 32enne titolare dell'agenzia fotografica Corona's, arrestato il 13 marzo scorso con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'estorsione e induzione alla prostituzione nell'ambito dell'inchiesta giornalisticamente denominata "Vallettopoli", si è lamentato delle condizioni di detenzione nel carcere di San Vittore, a Milano, nel quale si trova recluso dopo 33 giorni trascorsi nel carcere di Potenza.

Dopo essersi lagnato per il rumore provocato dallo sciacquone del bagno e per la rottura dei vetri delle finestre e della televisione, Corona ha chiesto di poter praticare attività fisica quotidiana. La direzione del carcere gli ha accordato due ore al giorno di palestra, giudicate insufficienti dall'uomo, preoccupato per aver perso la sua forma fisica e nove chili di peso.

Il nervosismo di Corona è stato accresciuto dal rifiuto dell'autorizzazione di detenere in cella una macchina fotografica e dal litigio avuto con Giuseppe Aronna, "dentista dei vip" amico dell'uomo, anch'egli recluso a San Vittore per altre vicende giudiziarie.

Corona è stato colpito anche da un rapporto disciplinare per proteste ed invettive rivolte contro il personale penitenziario. Nel corso dell'udienza davanti al Consiglio di disciplina del carcere, l'uomo avrebbe perso le staffe ed ora rischia una sanzione che può arrivare fino a quindici giorni di isolamento.

In un'intervista esclusiva rilasciata al settimanale "Chi", in edicola da oggi, Corona ha preannunciato due nuovi servizi fotografici: «Quando uscirò dal carcere farò subito due scoop. Il primo: le fotografie dell'incontro tra me e mia moglie Nina Moric. Il secondo: fotografare Woodcock». L'uomo-chiave dell'inchiesta riconosce: «I soldi mi hanno fatto perdere la testa. Per me lavoro e soldi erano come una droga: più ne guadagnavo, più ne volevo. Ora l'ho capito veramente: i soldi non fanno la felicità». Nell'intervista, Corona parla anche del suo rapporto con l'agente dei divi Lele Mora: «Mora è stata un persona molto importante nella mia vita. Lui per me è come un secondo padre e io per lui sono come un figlio. Tutto qui. Non siamo mai stati amanti e mai lo saremo. Io non sono bisex».

Fonti