Gli astronomi cambiano idea: Plutone non è un pianeta

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

giovedì 24 agosto 2006

Il diametro di Plutone è pari al 18% di quello della Terra

La decisione è giunta durante il Congresso di astronomia di Praga. Plutone non è più un pianeta, almeno secondo le nuove regole fissate dal congresso stesso.

Dopo diversi giorni di consultazioni, ed una prima proposta che prevedeva l'inserimento nel sistema solare di altri tre "pianeti", gli astronomi hanno poi deciso di passare al declassamento di Plutone, che aveva lo status di pianeta dal 1930, anno della sua scoperta grazie a Percival Lowell, che ne postulò l'esistenza, e a Clyde Tombaugh, che per primo lo osservò. Molti astronomi, però, avevano già manifestato la loro disapprovazione a causa delle dimensioni del pianeta (più piccolo della Luna) e della sua orbita particolarmente inclinata.

Questa decisione è destinata a destare molto scalpore, così come tante altre che i 2.500 astronomi hanno preso nei giorni scorsi. Infatti, secondo quanto annunciato dagli scienziati, anche la Luna potrebbe essere definita un pianeta, anche se è stato precisato che il nostro satellite potrà essere considerato tale solo quando il centro di massa del sistema Terra-Luna sarà esterno alla Terra.

Adesso la "squadra" dei pianeti scende a otto elementi: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Plutone, in conformità alla definizione approvata di pianeta, non rientra più in tale categoria: rientra, invece, nella neo-categoria dei pianeti nani, alla quale appartengono almeno altri due oggetti del sistema solare.

Gli oggetti del sistema solare, oltre alla stella Sole, sono classificati in pianeti (oggetti massivi di almeno una certa consistenza, di forma tonda e non circondati da altri oggetti di massa comparabile), satelliti (oggetti che ruotano attorno ad un pianeta), pianeti nani (oggetti che hanno una o più delle caratteristiche dei pianeti, ma non tutte) e oggetti minori.

Ogni dubbio sarà però diradato dalla sonda New Horizons della NASA, che dovrebbe raggiungere il pianeta nel 2015.

Articoli correlati

Fonti