Guinea: governo accetta il golpista Camara come presidente

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giovedì 25 dicembre 2008

Il primo ministro della Guinea, Ahmed Tidiane Souaré ed il suo governo si sono arresi e consegnati ai golpisti presso la caserma Alpha Yaya Diallo nella capitale Conakry.

I golpisti, riuniti nel Comitato nazionale per la democrazia e lo sviluppo (Cndd) e guidati dal capitano Moussa Dadis Camara, hanno ricevuto l'appoggio anche delle due coalizioni di opposizione guineana: la Coalizione delle forze per il cambiamento (Cfc), guidata da Alpha Condé, e l'Alleanza Nazionale per l’alternanza democratica (Anad), guidata dall’ex premier Sidya Touré.

Entrambe hanno riconosciuto Camara presidente e hanno invitato la nuova giunta militare a formare un nuovo governo e organizzare «elezioni libere e trasparenti» entro il dicembre 2009, a cui lo stesso Camara ha promesso di non partecipare.

Gli Stati Uniti d'America hanno minacciato di sospendere gli aiuti, mentre l'Unione africana ha accennato a sanzioni. Nicolas Sarkozy, presidente francese, ha espresso «l’auspicio in una transizione pacifica e democratica che permetta un rapido ritorno al normale funzionamento delle istituzioni».

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