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Identificato e denunciato il mittente delle minacce a Bagnasco

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sabato 23 giugno 2007

Angelo Bagnasco

Un uomo di 43 anni, ex-carabiniere, residente a Cuneo è stato oggi denunciato dalla Digos dopo essere stato identificato come mittente della busta inviata il 9 giugno al monsignor Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. E.C., queste sono le sue iniziali, era già conosciuto alle autorità per precedenti penali di lieve entità ed è oggi accusato di minacce aggravate, detenzione abusiva di munizioni e calunnia e si trova agli arresti domiciliari.

L'accusa per calunnia deriva dalla motivazione del gesto non legata alle dichiarazioni di Bagnasco sui Dico e quindi le minacce non sono di carattere politico, eversivo o terroristico secondo la questura. L'uomo infatti voleva far ricadere le colpe del suo gesto su un uomo albanese di 32 anni e sulla sua compagna italiana, una prostituta trentacinquenne, imitando la firma della donna in calce alla lettera. In questo modo E.C. voleva vendicarsi della denuncia per estorsione, fatta dalla coppia dopo che l'ex-carabiniere ha intimidito più volte la prostituta, sua ex-compagna a Garessio, che l'ha costretto al carcere fino all'inizio del mese di maggio.

Anna Canepa, titolare dell'inchiesta e sostituto procuratore della Repubblica, ha fatto in modo che venissero effettuate perquisizioni nelle abitazioni di E.C. e della coppia. Tuttavia la Digos continua ad indagare sull'altra busta ricevuta ad aprile.

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