Italia: Valentino Rossi riconosciuto debitore di 60 milioni di euro al Fisco

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

mercoledì 8 agosto 2007

Il corridore motociclistico italiano Valentino Rossi, vincitore di sette campionati del mondo in varie cilindrate, è stato riconosciuto debitore del Fisco per 60 milioni di euro, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa AdnKronos.

La contestazione di tale cifra viene mossa dall’Agenzia delle Entrate di Pesaro i cui accertamenti riguardano gli anni d’imposta che vanno dal 2000 al 2004. Visto l’ingente importo reclamato dall’amministrazione, è verosimile l’avvio anche di un’inchiesta penale a carico di Rossi per omessa dichiarazione.

Alla base degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione fatta all’amministrazione fiscale nel marzo del 2000 da Valentino Rossi, con la quale comunicava lo spostamento di residenza, e della sede dei propri affari, nel Regno Unito. In quel Paese, Rossi ha usufruito dell’istituto giuridico della residenza senza domicilio, che permette di dichiarare al Fisco britannico solo i redditi ivi prodotti. Al Fisco italiano, invece, sono stati dichiarati solo i redditi dei fabbricati. Quindi, sarebbero rimasti fuori da qualsiasi dichiarazione fiscale, sia in Italia che Oltremanica, tutti i redditi legati direttamente all’attività sportiva del motociclista (contratti di sponsorizzazione, premi e ingaggi). Le cifre relative a tali introiti sono state versate a società varie facenti capo a Rossi, e con sedi a Londra, Dublino o altri Paesi.

L’Agenzia delle Entrate ha contestato a Valentino Rossi il fatto che il centro dei suoi affari fosse il Regno Unito: secondo l’amministrazione, infatti, Rossi non ha interrotto in maniera significativa i suoi legami sociali e familiari con il suo Paese d’origine, quindi - essendo considerata tuttora l’Italia il centro dei suoi affari - è al Fisco italiano che egli deve pagare le imposte sui suoi ingenti redditi; il 3 agosto l’Agenzia ha notificato a Rossi l’accertamento del quinquennio in esame presso la sua abitazione a Tavullia (città natale del motociclista), in provincia di Pesaro e Urbino.

Notizie correlate

Fonti