La S.S. Lazio si aggiudica il centotrentesimo Derby della Capitale

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giovedì 20 marzo 2008

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La Società Sportiva Lazio si è aggiudicata il 130° Derby della Capitale con un rocambolesco 3-2 sui cugini della Roma.

Grandissimi emozioni all'Olimpico. Entrambe le squadre hanno bisogno dei tre punti: la Roma per cercare di raggiungere il primo posto ai danni dell'Inter, la Lazio per allontanare lo spettro della retrocessione e magari puntare alla UEFA.

Rispetto al turno precedente di campionato, i due allenatori cambiano le formazioni: i biancocelesti possono far rientrare i diffidati Pandev e De Silvestri, ma perdono Radu, vittima di un leggero infortunio muscolare; per i giallorossi spicca la presenza di Aquilani in regia al posto di Pizarro e quella di Vučinić al posto di Mancini. Viene designato come arbitro il signor Emidio Morganti da Ascoli Piceno.

La prima vera occasione ce l'hanno i biancocelesti con Kolarov: il serbo crossa su punizione, ma la palla gira troppo e inganna Doni, che si salva smanacciando sulla traversa. La gara vede i biancocelesti spesso in avanti, ma al 31' è la Roma a portarsi in vantaggio: dopo una convulsa azione in area di rigore, Behrami tenta di spazzare, ma colpisce in pieno Taddei che devia fortunosamente la palla con la spalla battendo l'incolpevole Ballotta.

Ma i padroni di casa reagiscono brillantemente, e una manciata di minuti più tardi trovano il pareggio con Pandev, che corona con un sinistro un'azione tutta di prima dei biancocelesti.

La ripresa inizia in subito in attacco per i giallorossi: dopo appena quindici secondi dal fischio di Morganti, Perrotta calcia un diagonale teso fuori di poco con il portiere battuto. Al 10' è ancora Kolarov con una punizione a far tremare la Roma, ma questa volta il pallone colpisce il palo esterno.

Il minuto successivo la Lazio trova il vantaggio: uno scatenato Kolarov mette dentro una punizione per Bianchi, che si scontra con Juan. L'arbitro non ha dubbi e assegna un calcio di rigore apparentemente dubbio. Si incarica della battuta il capitano Rocchi che calcia centrale ma batte Doni: esplode l'Olimpico. Ma la gioia degli Aquilotti durerà per poco: al 17' la Roma trova il goal con Perrotta che con il piattone approfitta di un rimpallo avvenuto dopo un'azione orchestrata da Totti e Vucinic.

I giallorossi, che conoscono il risultato non eccellente dell'Inter contro il Genoa, vogliono approfittarne conducono un secondo tempo spinto sull'acceleratore, ma la Lazio fa buona guardia e non lascia passare.

Ma alla fine è proprio la squadra di Delio Rossi a trovare il nuovo vantaggio: al secondo minuto di recupero, Pandev riceve palla sulla destra, pennella un cross insidioso sul quale ci va Mauri che colpisce male, il tentato tiro diventa così un mezzo cross sul quale ci si avventa Behrami che segna da pochi passi.

Da segnalare nel prepartita il ricordo delle due curve verso Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso lo scorso novembre: allo stadio era presente anche il padre del ragazzo, che insieme ai capitani delle due squadre ha depositato dei fiori in ricordo del figlio, per poi andare a seguire simbolicamente la partita nella curva romanista.

Fonti[modifica]