Manovra, Dombrovskis: "Se l'Italia non la cambia pensiamo a procedura"

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giovedì 8 novembre 2018

Valdis Dombrovskis
Pierre Moscovici

La Commissione Europea sta valutando la possibilità di avviare la procedura per debito contro l'Italia e per questo sta anche preparando il rapporto sul debito. Il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis dichiara che è stato fatto anche negli anni precedenti, ma l'Italia era abbastanza in linea con i requisiti del Patto di stabilità e quindi non si è passati alla procedura. Ma se il Documento programmatico di bilancio adesso non cambia realmente, si devono trarre diverse conclusioni. Inoltre, l'Italia avrebbe dovuto assicurare un miglioramento del deficit strutturale dello 0,6 per cento, invece di un peggioramento dello 0,8 per cento (pari a una deviazione dell'1,4 per cento). Essendo una deviazione del deficit molto ampia, ci si aspetta una correzione piuttosto considerevole della manovra.

Intanto il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha abbandonato la riunione dell'Ecofin in anticipo sulla fine dei lavori, per rientrare a Roma, rinunciando così al tradizionale incontro con la stampa, che si tiene solitamente alla fine dei lavori. Al suo arrivo all'Ecofin, alla domanda su quali sarebbero stati i prossimi passi, aveva risposto che il dialogo sarebbe continuato, anche se esiste tuttora qualche disaccordo tra la Commissione Ue e l'Italia. Bisogna spiegare il Documento alla Commissione, ma non può anticipare la risposta sulla manovra che verrà data entro il 13 novembre a Bruxelles come richiesto.

Il commissario UE per gli affari economici, Pierre Moscovici, dopo esse giunto all'Ecofin, ha dichiarato di aspettarsi una risposta da parte del governo italiano e una revisione della manovra.

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Fonti[modifica]