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Olimpiadi 2008, Rogge bacchetta Bolt: «Più rispetto»

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giovedì 21 agosto 2008

Rogge ha "bacchettato" Bolt per il comportamento prima e dopo le due gare vinte (100m e 200m)

Nel giorno del suo ventiduesimo compleanno, arriva per Usain Bolt un regalo non proprio graditissimo. Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, il belga Jacques Rogge, ha dichiarato: «Mi piacerebbe che (Bolt) dimostrasse maggior rispetto verso i suoi avversari, non è così che la gente immagina un campione. Dovrebbe andare a stringere la mano agli avversari, invece di ignorarli».

Il riferimento alle parole di Rogge è chiaro. In occasione della gara dei 100m vinta con il tempo di 9"69, Bolt, già ai 70m, ha cominciato a battersi il petto con la mano e a indicare il proprio volto. Dopo la vittoria dei 200m, invece, si è visto Bolt andare di fronte alla telecamera e, sempre indicandosi il volto, gridare più volte «I am number one» (Sono io il numero uno), per poi percorrere la pista a ritmo di musica reggae dando spettacolo con balletti e spiritosaggini.

Rogge, riferendosi ai gesti nei 100m, ha aggiunto: «Sembrava dire ai suoi avversari 'provate a prendermi se potete'». Ciononostante ha avuto anche parole di lode per Bolt, paragonandolo ad un altro grande atleta di colore, lo statunitense Jesse Owens, vincitore di quattro ori alla XI Olimpiade (Berlino 1936).

A difesa di Bolt, comunque, è intervenuto il suo allenatore, il giamaicano Don Quarrie, vincitore dell'oro nei 200m alla XXI Olimpiade (Montréal 1976): «Usain è giovane e deve maturare. Era talmente felice che doveva esternare le sue emozioni.»

Dopo i due successi, Bolt si sta preparando per la staffetta 4x100 (finale in programma domani, 22 agosto), per la quale sembra aver prenotato il tris.

Beijing 2008
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