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Papa Benedetto XVI recita l'Angelus da Bressanone ricordando Paolo VI e le Olimpiadi

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Bressanone, domenica 3 agosto 2008

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Dalla Piazza Maggiore di Bressanone, dove sta trascorrendo le ferie estive, papa Benedetto XVI ha guidato la recita dell'Angelus. Si tratta della prima uscita pubblica da quando è arrivato in città per trascorrere le ferie estive, che termineranno l'11 agosto prossimo con il rientro alla residenza di Castel Gandolfo, nei Castelli Romani.

Ad attendere il pontefice, almeno 10.000 persone, seppure i posti assegnati fossero poco più di 9mila. Il papa ha parlato alla folla radunatasi da un grande palco, allestito in piazza, vicino a quello riservato alle autorità locali. Un'ora prima, nella stessa piazza era stato il vescovo Wilhelm Egger a celebrare la Santa Messa.

Per l'evento, sono state predisposte imponenti misure di sicurezza, sulle quali si è espresso il presidente della provincia, e vice-presidente della regione, Luis Durnwalder, che ha commentato: «In occasione di grandi eventi come i due Angelus con il papa a Bressanone tutti gli occhi sono rivolti verso l'Alto Adige e uno svolgimento ordinato dell'evento rappresenta anche un bel biglietto da visita per la nostra terra»

La cattedrale della città altoatesina

Papa Ratzinger è poi uscito dal seminario alle 11.50, attraversando il chiostro e giungendo sul palco. Dopo un momento musicale, il papa è stato accolto da monsignor Egger, che ha rivolto un breve saluto in tedesco. Dopodiché, il saluto in italiano, con il riferimento a Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia e alla quale è stata intitolata la chiesa.

Il pontefice ha «salutato tutti i presenti» in lingua tedesca, per poi rivolgere un breve discorso con il quale ringrazia per essere presente a Bressanone per questa vacanza, ringrazia i collaboratori e tutti, «sperando di non dimenticare nessuno e pregando per tutti». «Ringraziamo Dio per averci donato questa bella giornata soleggiata», aggiunge il pontefice, che introduce poi la liturgia odierna.

«Essere amati da Dio è una ricchezza, e finché siamo amati da Dio siamo ricchi». «Siccome siamo ricchi della grazia di Dio, dice il Vangelo, dobbiamo dare agli altri e condividere poiché noi stessi abbiamo ricevuto tanto; a coloro che hanno bisogno dobbiamo dare cose materiali e spirituali».

Il pontefice all'arrivo, lunedì scorso, a Bressanone

Cominciando a parlare in italiano, Ratzinger ha ricordato il 30° anniversario della morte dell'«amato predecessore e pastore della Chiesa» Papa Paolo VI, che «orientò la mente verso Cristo, e guidò per il Concilio Vaticano II». «Una eredità, quella di Paolo VI, ereditata dall'amato predecessore Papa Giovanni Paolo II e riportata nel Giubileo del 2000». Giovanni Battista Montini morì il 6 agosto 1978 a Castel Gandolfo.

Dopo la preghiera e la benedizione, Joseph Ratzinger ha parlato della XXIX Olimpiade, che si apre venerdì a Pechino: «Sono lieto di indirizzare al paese ospitante, agli organizzatori e ai partecipanti, in primo luogo agli atleti, il mio cordiale saluto, con l'augurio che ciascuno possa dare il meglio di sé, nel genuino spirito olimpico, un spirito che stimoli la convivenza tra persone delle più diverse provenienze, nel rispetto della comune dignità, e affinché lo sport divenga pegno di fraternità e di pace tra i popoli».

Si è rivolto dunque nelle varie lingue per salutare i fedeli arrivati nella città del Trentino-Alto Adige per ascoltarlo. Dopo i saluti in francese, inglese, spagnolo, polacco e lingua ladina (nell'intero Südtirol sono 20mila i madrelingua ladina) il papa si è rivolto «con affetto ai presenti di lingua italiana», benedicendo i bambini, gli anziani, e le famiglie tutte. Infine, il saluto nella lingua natale, il tedesco.

Olympic rings without rims.svg

Presenti all'evento anche i cardinali Angelo Bagnasco (presidente della Conferenza Episcopale Italiana) e Crescenzio Sepe (arcivescovo di Napoli); entrambi, infatti, sono arrivati a Bressanone da Pietralba (provincia di Bolzano), località nella quale trascorrono le ferie estive.

Secondo quanto riferisce la diocesi, potrebbero essere presenti alla preghiera dell'Angelus anche Giulio Tremonti, attuale ministro dell'Economia e delle Finanze, il presidente emerito della Repubblica Italiana, Francesco Cossiga e il cardinale Achille Silvestrini, prefetto emerito per la Congregazione per le Chiese Orientali.

Nella giornata di lunedì 4, Benedetto XVI riceverà la visita del Segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone.

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