Plebiscito a Sappada per lasciare il Veneto

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martedì 11 marzo 2008

A Sappada, comune montano al confine tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, si è votato ieri un referendum per l'annessione della località nella regione Friuli-Venezia Giulia.

Alle urne si sono recati in 903 su 1 199 aventi diritto, un ottimo risultato se si conta che in 70 iscritti alle liste elettorali risiedono all'estero e quasi 100 abitano fuori paese. I favorevoli alla secessione sono stati 860, ovvero il 95% dei votanti, a fronte di appena 43 contrari. Questo è già il sedicesimo comune montano che chiede di staccarsi dal Veneto, per essere annesso ad una delle vicine regioni. I sappadini assicurano che non si tratta di una volontà di staccarsi dal Veneto fine a sé stessa, ma semplicemente il desiderio di ricongiungersi alle proprie tradizioni storiche e culturali.

I politici del Friuli-Venezia Giulia hanno mostrato soddisfazione alla notizia, pur accogliendola in modo cauto. L'iter per l'annessione al Friuli, infatti, è tutt'altro che terminato: il ministro dell'Interno dovrà, una volta comunicati i risultati definitivi della consultazione referendaria, presentare una proposta di legge che dovrà essere votata dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica, come previsto dall'articolo 132 della Costituzione Italiana e dalla legge 352/1970.

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Fonti[modifica]

  • «Valanga di sì per Sappada al Friuli Vg»Messaggero Veneto, 11 marzo 2008, pag. 10