Primarie in Florida: Giuliani prospetta il ritiro della candidatura

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martedì 29 gennaio 2008

La competizione del Partito Repubblicano per la scelta del candidato presidente potrebbe perdere, dopo il voto di oggi in Florida, uno dei candidati che all'inizio sembrava favorito: Rudy Giuliani, l'italo-americano ex sindaco di New York. Se il risultato, come già avvenuto negli altri stati, infatti, fosse particolarmente deludente, Giuliani potrebbe abbandonare la competizione, dopo che nella sua campagna elettorale aveva investito tutto sullo stato del "sole splendente".

Nel frattempo, sul fronte repubblicano la battaglia più dura la combattono John McCain e Mitt Romney, i due candidati in testa nei sondaggi, che, tralasciando le posizioni di Mike Huckabee e Giuliani si sfidano sull'immigrazione, l'ambiente e la tassazione, alcuni dei temi presi in maggiore considerazione dall'elettorato di entrambi gli schieramenti.

Sul fronte democratico si fa feroce la competizione tra l'ex first lady Hillary Rodham Clinton e Barack Obama, la prima delle quali uscita sconfitta dall'ultimo voto in Carolina del Sud; oggetto dello scontro, tra l'altro, è l'appoggio della famiglia Kennedy al senatore nero dell'Illinois, ma anche l'ingombrante presenza di Bill Clinton nella campagna elettorale della moglie, che gli esperti hanno giudicato come un fattore di handicap sulla scelta della popolazione votante.

Dopo il voto di oggi in Florida, si avvicina la competizione suprema, ovvero il Super Tuesday, martedì 5 febbraio, quando in 23 paesi degli Stati Uniti d'America si eleggeranno il 41% dei delegati dei repubblicani e il 52% dei democratici.

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