Texas: oggi l'esecuzione di Kenneth Foster, il criminale innocente

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giovedì 30 agosto 2007

Oggi, nella prigione di Huntsville, nel Texas, verrà eseguita la terza condanna a morte in tre giorni, tramite iniezione legale (metodo da molti definito crudele e spietato) su Kenneth Foster, accusato dell'omicidio di un uomo, che in realtà è stato ucciso da un suo amico, mentre lui ha solamente aiutato l'omicida a scappare dal luogo del delitto.

Infatti, nel Texas come in altri tre stati americani, è in virtù una legge denominata law of parties, letteralmente "la legge delle bande", che equipara l'esecutore materiale dell'omicidio a colui che invece vi partecipa solo, e che per la legge italiana incorrerebbe solo nel reato di favoreggiamento, con pene decisamente minori.

Con l'esecuzione di oggi, che come già detto è la terza in tre giorni, il Texas supera la quota di 400 esecuzioni dal 1982, ovvero l'anno nel quale negli Stati Uniti d'America è stata di nuovo resa legale la pena capitale.

Il caso di Kenneth Foster è l'ultimo di una lunga serie di "omicidi legali" su persone che non hanno mai commesso crimini tali da essere condannati a morte, serie questa iniziata nel 1940, con Lena Baker, donna di colore accusata di omicidio e giustiziata nel 1945.

Molte le manifestazioni di protesta, anche da parte di governi e organi ufficiali, con l'Italia in testa, come promotrice della moratoria internazionale presso le Nazioni Unite, che hanno chiesto al governatore dello stato, Rick Perry, la sospensione della pena che si spera avvenga, anche a pochi minuti dall'orario previsto per l'iniezione letale.

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