Ucraina, movimento di truppe verso Kiev

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sabato 26 maggio 2007

Localizzazione dell'Ucraina

La crisi in Ucraina si è accentuata in queste ultime ore, dopo che alcuni reparti militari che dovrebbero rispondere al ministero dell'Interno si stanno spostando verso la capitale Kiev, sotto l'ordine diretto del comandante dei reparti militari, Olexander Kikhtenko, che è invece fedele al presidente ucraino Viktor Yushenko.

Il ministro degli Interni ucraino, Vasili Tsushko, ha affermato che le truppe in movimento non rispondono più ai suoi comandi e ha precisato che si tratterebbe di circa 2 000 agenti in marcia verso Kiev. Il suo vice Mikhail Kornienko ha auspicato la vittoria del buon senso e ha sperato che i soldati non eseguano "ordini criminali".

Questa sarebbe l'ennesima dimostrazione di forza tra il presidente filo-occidentale Viktor Yushenko e il primo ministro filo-russo Viktor Yanukovich. I due poteri in questi ultimi mesi si sono venuti a scontrare per motivi politici: venerdì Yushenko aveva licenziato il procuratore generale Svyatoslav Piskun e in seguito aveva firmato un decreto con il quale si attribuisce il controllo delle forze armate delle "Truppe degli interni" (circa 40 000 uomini, con compiti paragonabili ai Carabinieri italiani) prima guidate dal ministero dell'interno, affermando che vi fossero "minacce alla sicurezza nazionale"; l'azione è stata ritenuta "incostituzionale" da Yanukovich.

Nella notte, il ministro degli Esteri Arseni Yazenjuk aveva incontrato alcuni ambasciatori stranieri, e aveva rassicurato che la situazione si sarebbe risolta senza spargimento di sangue. La crisi politica ucraina, infatti, aveva destato preoccupazioni sia in Russia che in Occidente.

La crisi istituzionale ha avuto inizio il 2 aprile di quest'anno, quando Yushenko ha sciolto il parlamento per indire nuove elezioni: le precedenti, del marzo 2006, avevano dato un risultato ambiguo: le forze arancioni di Yushenko, infatti, si erano presentate spaccate in due, a seguito della fuoriuscita di Yulia Tymoshenko.

In questo modo la maggioranza relativa, e con essa il compito di formare il governo, erano stati appannaggio di Yanokovich, che quindi governava il Paese senza una forte maggioanza. In seguito, tuttavia, il socialista Moroz aveva cambiato schieramento, favorendo il primo ministro Yanukovich.

Anche altri deputati hanno seguito Moroz, mettendo a disposizione di Yanukovich una maggioranza qualificata per approvare delle modifiche costituzionali. Da qui la scelta di Yushenko di emanare un decreto per lo scioglimento della Rada e di convocare le elezioni per il 27 maggio, data su cui non c'è stato accordo con Yanokovich, provocando l'aggravamento della crisi politica.

Oggi era previsto un incontro fra i due uomini, alla quale avrebbe dovuto partecipare anche Yulia Tymoshenko, nel tentativo di giungere ad un accordo sulla data delle elezioni.

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