Università della Terza Età e Giuseppe Campra

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luglio 2018
Segue un'intervista a Giuseppe Campra, presidente dell'Università della Terza Età di Torino, precedentemente al centro di una vicenda di cronaca.

D: Perché hanno scritto questo contro di te?

Hanno iniziato accusandomi ingiustamente. Io sono l'unico ideatore e fondatore dell'Università della Terza Età (UNITRE), fondata ufficiosamente nel 1970 ed ufficialmente nel 1975, non ho reagito perché avevo ed ho la coscienza pulita. Credo che nella Terza Età non si debba litigare come nella seconda età.

D: Nei tuoi 35 anni di presidenza, hai mai esercitato il potere?

R: No. Mi è sempre piaciuto che all'UNITRE prevalesse sempre il motto iniziale: Vietato vietare. Gli iscritti sono aumentati ad oltre 5.200 dai 20 iniziali del 1970. Vuol dire che approvavano questa didattica.

D: Come è finita?

R: Dopo avermi intentato due processi presso il Tribunale di Torino, i giudici non hanno trovato corrispondenza alle accuse e mi hanno conseguentemente prosciolto. Ho raccolto in un quaderno questa mia esperienza.

So che poi i miei accusatori hanno anche litigato tra loro.

Nella Bibbia il profeta Osea scrive: "Qui ventum seminabunt et turbinem metent" (Chi semina vento raccoglie tempesta).

La morale del proverbio è chiara: chi fa del male, riceverà un danno maggiore di quello arrecato.

La filosofia della concordia da me promossa ed attuata sempre nella mia gerodidattica, ha magnificamente vinto.

D: Che cosa ti ha fatto più male?

R: I secessionisti hanno creato arrogantemente e proterviamente, con le loro ostilità, un conflitto fra gli Studenti UNITRE. Questo mi ha ferito maggiormente.

Gli scissionisti hanno dimenticato due importantissimi parametri. Il primo, che abbiamo di fronte persone che hanno già vissuto l'età operativa e molti attraversano momenti difficili. Il secondo, si sono arrogati di fare "giustizia " da soli - travisando i fatti ed accusandomi ingiustamente - come è avvenuto, senza aspettare il giudizio del Tribunale, sempre a me favorevole.

D: Di cosa sei più contento?

R: Come unico padre storico dell'UNITRE ho sempre attuato, non solo in seno all'Università della Terza Età, ma in tutte le altre associazioni fondate, lo stile di serenità, di tolleranza e di crescita culturale che è ad oggi umanamente ben accettato. A livello sia nazionale che sovranazionale, l'UNITRE è foriera, portatrice e realizzatrice di pace, concordia, gioia, in un mondo fortemente conflittuale.

Tutto questo l'ho realizzato non a parole ma - come è avvenuto - concretamente ed alla prova dei fatti.

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