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Provenzano: si indaga sulle lettere

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Palermo, 12 aprile 2006

L'arresto di Provenzano
Foto segnaletica che ritrae un giovane Bernardo Provenzano

Il giorno dopo l'arresto di Bernardo Provenzano, fervono le indagini sulla latitanza del boss. In particolare, l'Autorità giudiziaria ha esaminato, durante la notte, i "pizzini" sequestrati all'interno della masseria di Montagna dei Cavalli, all'interno della quale Provenzano è stato scovato dagli uomini della Polizia di Stato.

I "pizzini" sono i messaggi che Provenzano ha ricevuto durante gli ultimi anni, provenienti dai capimafia locali. In essi vi sarebbero anche richiami a persone sino ad oggi estranee alle indagini degli inquirenti.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo ha ordinato il fermo di tre persone. Si tratta di cittadini di Corleone che avrebbero avuto il compito di recapitare a Provenzano i "pizzini". L'accusa per loro, dunque, è di favoreggiamento. I fermi sono stati eseguiti dagli uomini della Squadra mobile e dello Sco.

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