Tour 2006: confermata l'accusa di doping per Landis

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5 agosto 2006

Le controanalisi confermano il sospetto: Floyd Landis, vincitore della Grand Boucle 2006, aveva nel sangue una dose non regolamentare di testosterone durante la tappa del Tour che lo ha portato sul gradino più alto del podio. La notizia arriva dall'UCI, l'Unione ciclistica internazionale. Probabilmente la federazione provvederà a togliere la maglia gialla dalle spalle dell'americano e a comminare una squalifica di due anni e 450.000 euro di multa.

Come già fatto in occasione delle prime analisi, lo statunitense compie la sua prima dichiarazione ribadendo la sua innocenza e di aver vinto la corsa perché era il più forte, e senza l'ausilio di sostanze chimiche proibite. Landis ha anche annunciato di volere andare fino in fondo, ma è stato abbandonato anche dalla Phonak, la sua squadra, che lo ha licenziato.

Con la squalifica di Landis, la maglia gialla dovrebbe passare sulle spalle dello spagnolo Oscar Pereiro, giunto secondo a Parigi. Non c'è ancora ufficialità nella decisione, perché l'UCI attende una sentenza del giudice sportivo, ma la direzione del Tour spinge per una soluzione rapida. Sarebbe la prima vittoria spagnola al Tour da quella di Miguel Indurain del 1995, ma soprattutto sarebbe la prima edizione riscritta dalla giustizia sportiva.

Inoltre l'UCI ha chiesto alla Federazione ciclistica americana che venga aperto un procedimento contro Landis: per lo statunitense c'è il rischio di una squalifica di due anni, cui si aggiungerebbero altri due anni di inibizione dalle corse più importanti, poiché non potrebbe correre per una squadra d'élite.

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