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Tutto quello che non sapete è vero (aiuto)



Prendo a prestito una frase di un noto comico. Ma devo dirvelo, e dirlo ora.

Stanno emergendo notizie pazzesche, che sembrano cadere contro una muraglia cinese di gomma mai vista prima d'ora. Io vorrei affrontarli, ma personalmente, sapete? Ho paura. E parecchia. Wikinews si mobiliti per quello che può, lasciare cadere nell'oblio quello che sta succedendo è veramente un peccato per questo sito, e una sfida gigantesca per stabilirne il reale valore.

Alcuni esempi: pronti?

  • Ustica: ricordate il DC-9 della famosa Strage di Ustica? Alcuni giorni fa, Cossiga ha rilasciato una intervista in cui dice, niente di meno che ad abbattere il DC-9 Itavia fu un caccia francese. Capite? Per decenni si sono sentite teorie di tutti i tipi, processi, e quant'altro. Adesso, dopo polemiche infinite, Cossiga dice:'sono stati i francesi'. Ma ci rendiamo conto? Nessuno ne ha parlato: non lasciamola cadere nel vuoto, almeno qui.
ehm... era da decenni di pubblico dominio che era stato un caccia francese, semplicemente nessuno poteva dirlo. Anche il rapporto della commissione stragi lasciava intendere che fosse piu' di un'ipotesi
Beh, a me non risulta proprio che sia 'di pubblico dominio'. L'ipotesi che sia stato un caccia, magari francese, esiste da decenni, ma ufficialmente nulla è stato mai provato. E su wikipedia si parla di 'ipotesi Cossiga' quando lui non è che ha detto che sia una 'ipotesi' ma che è una vera e propria informazione che ebbe dal servizio segreto. Insomma, tutt'altro che scontata come affermazione.
  • Torture: qualcuno ha visto il 'Maresciallo Pelazza' giovedì sulle Iene? Ha agganciato niente di meno che un soldato italiano che è specializzato ed addestrato come torturatore, con tanto di dimostazione. Gli 'italiani brava gente' torturano come gli altri, con professionisti specializzati. Dovrebbe essere scandaloso. Invece nessuno ne parla.
  • 'Gatti': sempre sulle Iene, giovedì sera l'ottimo Filippo Roma ha agganciato un 'gatto'. Un gatto? Che l'é? E' niente di meno di un'altra delle 'leggende metropolitane': quella dei 'raccogliatori di voti', gente che pagata da un politico, arriva a governare un collegio elettorale diventando per conseguenza un pezzo grosso della burocrazia, fino a diventare un dirigente da 100.000 euro di stipendio e anche oltre.
  • Dopign: sempre giovedì Matteo Viviani ha documentato un giro di doping che praticamente riguarda + o - la categoria dei culturisti.
  • Rifiuti: ma avete visto che sta andando in onda su Report? I pozzi di Acerra sono per l'80% inquinati da sostanza cancerogene che fanno strage nella popolazione, ma nondimeno i lucchetti per il sequestro vengono rimossi e i pozzi usati abusivamente. I lavori di bonifica sono praticamente bloccati. Nel frattempo una singola ditta fatta da un tizio e il fratello, tra l'altro un maresciallo dei caramba. Secondo l'accusa hanno sversato sostanze tossiche provenienti dal Veneto. Quante: 1 milione di tonnellate, su 100 ettari almeno di terreno e canali di deflusso acque. Interrogati, si dichiarano innocienti e vittime di 'cattiverie'. Nel frattempo un mucchio di lavoratori sono lasciati a fare nulla invece di bonificare il territorio. Quando va bene, gli fanno 'tagliare l'erba', peccato che l'erba sia l'unica forma di protezione contro i mucchi di cenere lasciati da anonimi camionisti di notte, ogni notte. E vicino la gente dice di non sapere nulla di quella roba. Ma i carcinomi sono all'ordine del giorno. Nondimeno coltivano verdura e frutti come niente fosse.

Nel frattempo le ecoballe di tanto in tanto prendono fuoco e rilasciano la loro arietta fresca sopra la campagna.

E non basta questo. La malavita ha sottoscritto accordi con quella nigeriana per fornire prostitute nelle zone dove passano i camionisti 'abusivi': da un lato gli spillano soldi con le loro prestazioni amorose, dall'altro fanno da vedette se arrivano controlli della polizia (informazione che viene dal Manifesto di qualche mese fa nda.).

Questo solo per dire. Wikinotizie potrebbe parlarne. Dovrebbe, e io avrei tutta l'intenzione. Ma non vorrei risultare un 'tacchino' per malintenzionati, capite? Facciamo conoscere queste cose, ma diamoci da fare in toto, perché è roba grossa. Wikinotizie dovrebbe parlarne, ma coralmente, il singolo rischia di farsi male, capite?

Il precedente intervento è di Stefanomencarelli.
Nulla ci vieta di scriverne: gli scandali italiani nascosti sono parecchi, e anche enumerarli sarebbe una fatica di Sisifo. Dal canto mio posso dire che ogni tanto ci provo: l'ultimo in ordine di tempo è stato l'articolo sugli agricoltori sardi strangolati dalle banche. Altre volte, quando c'era tempo, ho lavorato con Piero Montesacro su articoli importanti che non sono passati sui media italiani, come questo o questo.
Questo vuol dire che ognuno contribuisce come può e seguendo l'ispirazione, una volta scrivendo articoli da grande media, altre volte quelli nascosti. Su Wikinotizie siamo liberi, molto più di Wikipedia: il nostro unico limite è inserire fonti per quello che diciamo (oltre a scrivere, ovviamente, in modo pulito).
Ovviamente sta nel volerlo fare: le riceche originali (che tu riproponi) si possono già fare in assoluta tranquillità, la differenza è che sono articoli che richiedono una fatica maggiore, visto che le fonti bisogna andarsele a cercare o saperle cercare. Ci vuole ispirazione da inchiesta, cosa non da tutti, ma che certamente dà i risultati maggiori.
Si può proporre, per articoli che non passano di moda (tipo, fra quelli che hai elencato tu, le torture o i gatti) di creare una pagina dove raccoglierle e tenerle come promemoria, se qualcuno non può scriverla al momento, in modo da avere un argomento pronto senza dovere cercare delle fonti, quando qualcuno vorrà occuparsene.
Altrettanto ovviamente, però, non possiamo obbligare nessuno a scrivere: non abbiamo una redazione, né l'avremo mai. Diciamo che ci affidiamo all'ispirazione dei nostri wikinotiziani. --Toocome ti chiami? 01:17, 10 mar 2008 (CET)
Non è questo il punto, io non obbligo nessuno a fare niente, quello che dico è che vi sono in questi ultimi tempi cose che accadono e sono drammatiche. Se qualcuno, ovvero 'uno' ne parla, non vorrei che poi venisse 'inquadrato' da qualcuno che potrebbe nuocergli. Se scrivo articoli rompiscatole, magari un giorno mi ritrovo in viaggio a Baghram a trovare l'amico di Pelazza. Io esorto a suddividere il rischio,lo so che siamo pochi, ma è roba 'che scotta' e mi mette paura che accadano cose come quelle elencate totalmente sotto silenzio. Potrebbe essere un modo per aiutare wikinotizie ad 'ossificarsi' e a diventare un sito 'ambito' per le info.
Personalmente, l'unico articolo "scandaloso" al quale ho lavorato è stato questo, notizia che, dati i suoi contenuti decisamente scabrosi (ricordo la difficoltà di scriverne, dover salvare le foto, vederle, caricarle, rivederle in anteprima prima di salvare l'articolo e quant'altro) venne trattata con indifferenza dagli altra media. Personalmente non avrei nulla in contrario che si faccia luce su episodi drammatici o scandalosi sui quali più informazione libera ci sarebbe e meglio è, ma il modo con il quale il buon Stefano, mio omonimo, ha proposto l'idea, mi fa pensare che lavori di questo genere si inserirebbero in un contesto decisamente troppo POV, e anche poco giornalistico. Wikinotizie non credo debba diventare La vita in diretta con Cucuzza, dove ogni briciolo di notizia è gonfiata fino al limite e condita in salsa di immagini drammatiche e musichetta triste per commuovere la vecchietta, che, mentre lavora a maglia, si fa compagnia con la tv, altrimenti perderemmo la nostra credibilità. Invito Stefano, e in generale tutti, a tenere in considerazione il buon giornalismo e il pessimo giornalismo, perché se dal primo, che ci caratterizza, passiamo al secondo, ebbene, chiudiamo baracca e burattini e torniamocene a casa. --Stefano 05:55, 10 mar 2008 (CET)
Nonostante non siano neanche le 6 di mattina ho le idee piuttosto chiare, non pensate sia ancora rincoglionito dal poco sonno ;)
Non ci giurerei. Secondo te un reportage che parla per la prima volta, ripeto prima volta a scena aperta di torturatori specialisti nelle nostre F.A. è 'gossip'? O POV?? Il pessimo giornalismo sono le markette di certi salottini televisivi, non certo Report e le Iene.--Stefanomencarelli 16:25, 11 mar 2008 (CET)
Stefanomencarelli, in questa sede condivido e "abbraccio" appieno la tua linea editoriale. Ma, correndo il rischio per la vera informazione (quella di Biagi o Montanelli, per intenderci), corriamo nel contempo un rischio meramente "personale": non siamo coperti da editori o comitati di redazione. Tuttavia, penso che fino alla fine wikinews possa essere preso più in considerazione. Si parte sempre dal basso: molti quotidiani sono rimasti 'piccoli', ma la loro informazione spesso risulta più vera rispetto ad altre fonti. IMHO è un grande risultato, comunque. --Leoman3000 17:40, 11 mar 2008 (CET)


Un altro spunto interessante per notizione che nessuno da: premessa, fatto, conseguenze, diffusione della notizia. --79.35.247.169 04:06, 13 mar 2008 (CET)

Risposte sparse: all'anomino: Wow, allora Grillo non scherzava.

Anche su Men In Black dicevano lo stesso dei giornali di provincia.

Non siamo coperti se non con la suddivisione dei rischi. Altrimenti, o mi rassegno ad una eventuale barnstar alla memoria, oppure cambio nick. Così sono troppo esposto, un pesce fuor d'acqua.

Almeno ai tempi di Impastato ti uccideva la mafia. Adesso succedono cose meno simpatiche. Tipo Michele Landi[1].. Capisc'amme. L'unico modo è non dare bersagli troppo facili alla reazione. Su internet schedano anche i singoli bit, la privacy non esiste e chiunque scrive qualcosa è potenzialmente a rischio, magari gli caricano foto pedopornografiche nel computer e poi lo arrestano.. Ma l'informazione è talmente importante, che è un rischio necessario. Per questo andiamo avanti, ma non in ordine sparso.--Stefanomencarelli 13:00, 13 mar 2008 (CET)

Aggiungo questo, capitato come cacio sui maccheroni: [2] che parla di come un PC possa essere spiato con trojan e spyware da parte di enti governativi.--Stefanomencarelli 13:32, 13 mar 2008 (CET)

E anche questo: [[3]], altra notizia passata nella camera anecoica: Hamas, secondo lo scoop di Vanity Fair (avete letto bene, una rivista di moda) ha tentato a Gaza l'antidemocratico 'colpo di stato' contro Fatah perché quest'ultima avrebbe tentato, d'accordo con gli USA, di farne uno ai danni di Hamas: scoperto l'altarino, Hamas è passata all' 'attacco preventivo', quello che poi è stato prontamente recepito come atto 'antidemocratico' dai mass-media. La realtà è complicata da comprendere, e le apparenze ingannano. Ma per fortuna che c'é Vanity Fair!--Stefanomencarelli 13:46, 13 mar 2008 (CET)

Lo ripeto: il nostro metro è questo: più una notizia scotta, più servono, in qualche modo, fonti a confermarlo. Se c'è un servizio di Report o de Le Iene è una cosa, se siamo noi stessi a fare complicate equazioni per raggiungere un risultato, allora no, la cosa è inaccettabile. Esistono diverse pagine che parlano delle ricerche originali e di come condurle, qui e su en: leggiamole. --Toocome ti chiami? 22:52, 13 mar 2008 (CET)


Non ho capito cosa tu intenda per 'equazioni e raggiungere un risultato'. Di che ricerche originali parli, visto che al dunque non faccio che RIPORTARE quello che è già stato detto e rivelato? La ricerca originale si riferisce alla 'ricerca di notizie di prima mano', se è una cosa mandata in onda in TV davanti a milioni di spettatori in che consiste la 'ricerca originale'? Cito:

Se ti senti capace, potresti provare a fare "giornalismo di prima mano", contattando altre persone o organizzazioni per intervistarle, o cercare di ottenere materiale inedito da pubblicare. Puoi anche tentare di descrivere un evento a cui tu stesso hai fatto parte o hai assistito.

Niente di questo è includibile per una notizia già divulgata da un qualche mass-media. Di sicuro l'intervista ai torturatori non l'ho fatta io, ed è reperibile anche sul sito delle Iene.



Qualche ulteriore problema

Si dice e si fa, si fa e si dice. Non posso mettere mano a qualche articolo sulla pagina principale, che arriva puntuale qualche solerte wikinotiziano a dirmene di cotte e di crude sulla necessità di wikificare e formattare etc. etc. un articolo.

Vorrei ricordare che anche qui sarebbe 'galateo' considerare che 'ognuno contribuisce con quello che può' e non ha nessun obbligo di essere cazziato di continuo per un pugno di wikilink che la stessa 'guida allo stile' tende a considerare più molesti che altro.

La cosa che mi secca di più è che mentre nel mondo succedono UN SACCO DI COSE, qui, con la media di 4 articoli al giorno si preferisce guardare quello che altri fanno rompendogli sistematicamente i cosidetti perché mancano di 'spirito wikificatore'.

Ripeto: wikinotizie è un corso di wikificazione? Io credo che necessiti anzitutto di NOTIZIE. Che mancano. E ce ne sarebbe molto bisogno. Qui non ci sono 400 articoli nuovi al giorno. Ce ne sono molti meno. E differentemente da un articolo di wikipedia, non è detto che servano per forza mucchi di link per 'valorizzarne' la notizia contenuta. NOn è scritto da nessuna parte e non vedo come mai devo sentirmente continui rinfacci.

INOLTRE; su wikipedia ero cazziato perché 'ero possessivo con le voci'. Qui non ce le ho nemmeno sugli osservati speciali. Chiunque può arrivare e fare cose che nemmeno mi rendo conto siano o meno fatte. Siete liberi di modificarle. Ma non penso proprio che lo siate anche per rinfacciare a me di mettere notizie di cui c'é parecchia necessità.

Poi se credete che fare 'buon giornalismo' sia mettere otto link ogni lettera, questa è un'altra storia: io non mi oppongo MA non capisco perché dovete farmi pesare di non piazzarne di continuo ovunque e di non rispettare chissà quale regola. Mi rendo pertanto conto che evidentemente, chiedere addirittura dossier su fatti importanti o proporne, o chiedere collaborazione per redarne, sia fuori luogo. Qui al massimo, come risposta ho continue critiche per come 'wikifico' gli articoli. Peccato che i formalismi pesino tanto da far perdere di vista la sostanza.--Stefanomencarelli (talk) 15:39, 17 mar 2008 (CET)

Senza offesa, ma il paragrafo in questione è veramente illeggibile, questo a prescindere dai wikilink, e ovviamente a mio avviso. Per testi tanto lunghi, li si spezza in paragrafi più brevi (lo fanno su repubblica.it, e il risultato è gradevole) o gli si dà delle rubriche (come su corriere.it), così il lettore può saltarli agevolmente.
Altra cosa sicura, è che, è vero, non hai firmato un contratto, ma wikificare (che da come la intendo io non significa semplicemente aggiungere link) è una necessità: dire «io scrivo, poi fate come cazzo vi pare» è una mancanza di rispetto sia per le altre persone che lavorano al progetto, sia per i lettori. Anche l'occhio vuole la sua parte. Anche non affaticare il lettore per permettergli una comprensione totale è giornalismo. --Toocome ti chiami? 15:56, 17 mar 2008 (CET)
Il "buon giornalismo" significa anche riportare materiale decente, scritto in modo quantomeno decente e non con "proteste" del genere:
« Si dice e si fa, si fa e si dice. Non posso mettere mano a qualche articolo sulla pagina principale, che arriva puntuale qualche solerte wikinotiziano a dirmene di cotte e di crude sulla necessità di wikificare e formattare etc. etc. un articolo.  »
Qual è il problema? Chiunque deve sentirsi libero di scrivere e correggere. L' "opera" di wikificazione è altrettanto importante, se qualcuno volesse leggere qualcosa in modo scorrevole. Ma, in compenso, credo che il tuo contributo sia molto utile in quanto ad articoli e sviluppo. Però, a proposito di "buon giornalismo", non è stata solo la possessività delle voci causa del tuo blocco su Wikipedia (ma qui si parla d'altro). I dossier puoi riportarli anche, ma, se si tratta di "fatti" nazionali o internazionali e non dell'incidente mortale che coinvolge un autobus a dieci metri da casa tua (meno drammaticamente: se assisti in diretta ad una corsa ciclistica o automobilistica), ti conviene citare le fonti.--Leoman3000 19:15, 17 mar 2008 (CET)