Striscia di Gaza: Israele inizia l'offensiva via terra

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sabato 3 gennaio 2009


La sera dell'ottavo giorno dall'inizio dell'operazione piombo fuso le truppe dell'esercito israeliano sono entrate nella Striscia di Gaza.

L'operazione, prevista da giorni, era stata preannunciata nel pomeriggio (ore 13.30 italiane) da numerose cariche d'artiglieria verso Beit Hanun e Jabaliya, nel nord del territorio palestinese.

Secondo le informazioni truppe e i blindati stanno convergendo nella striscia da nord, dal centro e da sud, con l'obiettivo dichiarato dal premier Ehud Olmert di «distruggere le infrastrutture del terrore di Hamas».

Secondo il comunicato pubblicato dall'esercito israeliano «Chiunque nasconda un terrorista o delle armi in casa sarà considerato come un terrorista». Il generale Avi Benayahu ha affermato che l'offensiva di terra «non sarà una passeggiata e durerà per molti lunghi giorni».

I razzi nel frattempo continuano a colpire Israele: ieri ne erano stati lanciati 36, 15 stamattina, ferendo tre persone ad Ashdod.

Hamas ha minacciato di rapire i soldati israeliani «Se (gli israeliani) entreranno (a Gaza), Gilad Shalit avrà nuovi amici». Il soldato israeliano Gilad Shalit era stato catturato da Hamas il 25 giugno 2006 e aveva provocato l'operazione inverno caldo, che però non era riuscita a liberarlo.

Un raid effettuato nell'ora della preghiera ha distrutto la moschea Ibrahim al-Maqadmé di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, uccidendo 16 persone.

Secondo la tv araba Al Jazeera il bilancio attuale è di 457 morti palestinesi e oltre 2300 feriti.

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Fonti[modifica]

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