Striscia di Gaza: Israele prepara l'assalto via terra. ANP pronto a riprendere il controllo dell'area

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domenica 28 dicembre 2008


Nonostante il raid aereo israeliano abbia provocato 287 deceduti e circa 700 feriti nella Striscia di Gaza, si registra il contemporaneo lancio di 80 missili verso Israele.

In giornata tank israeliani si sono dispiegati al confine con Gaza, preannunciando un probabile ingresso via terra nell'area governata da Hamas. Lo stesso premier Ehud Olmert ha approvato un piano di richiamo dei riservisti.

Mark Regev, portavoce di Olmert: «Israele continuerà l'operazione fino a che non avremo una situazione di sicurezza nel sud, dove la popolazione non dovrà più vivere nel terrore e nella paura costante del lancio di razzi».

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha invitato alla vendetta affermando che «La Palestina non ha mai visto un massacro più orrendo».

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha accusato Hamas della situazione attuale «Abbiamo chiesto loro per favore non mettete fine alla tregua, lasciate che continui, così si sarebbe potuto evitare tutto questo».

Allo stesso tempo l'Autorità nazionale palestinese è pronta a riprendere il controllo della Striscia di Gaza qualora l'Operazione Piombo Fuso riuscisse a rovesciare Hamas. Un esponente dell'ANP: «Siamo pronti a tornare nella Striscia di Gaza. riteniamo che la gente sia stufa di Hamas e voglia un nuovo governo».

Il Papa Benedetto XVI ha "implorato" israeliani e palestinesi affinché cessino gli scontri.

La Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha invitato i musulmani di tutto il mondo a difendere la popolazione di Gaza: «Tutti i combattenti palestinesi e le persone pie del mondo islamico sono obbligate a difendere l'inerme popolazione di Gaza, le donne e i bambini, con ogni mezzo possibile. Chi sarà ucciso in questa legittima difesa sarà considerato un martire».

Secondo un sondaggio effettuato dal network televisivo israeliano Canale 10 l'opinione pubblica dello stato ebraico è all'82% favorevole all'attacco alla Striscia di Gaza (il 12% invece contrario).

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Fonti[modifica]

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