Striscia di Gaza: Israele lancia volantini. Centrale nucleare a rischio razzi

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venerdì 2 gennaio 2009


Secondo l'Onu sono 100 civili palestinesi uccisi fino ad oggi dall'operazione israeliana "Piombo Fuso"; 400 invece i morti totali.

In giornata aerei israeliani hanno lanciato su Gaza volantini tramite i quali si chiede aiuto alla popolazione palestinese al fine di indicare i siti da dove i miliziani sparano razzi contro Israele. Essi riportano: «I lanciatori di razzi e i terroristi rappresentano una minaccia per voi. Se volete aiutare la vostra gente chiamate il numero segnato in basso e forniteci le informazioni necessarie».

Si preannuncia invece il rischio nucleare qualora gli ordigni lanciati dalla Striscia di Gaza riuscissero a colpire la centrale di Dimona, nel Neghev. Secondo le fonti i timori sono supportati dal fatto che Hamas avrebbe ottenuto recentemente dei missili Fajr-3 di fabbricazione iraniana.

L'Unione Europea ha deliberato d'inviare da domenica una missione composta dal premier ceco, Mirek Topolanek, dall'Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza Javier Solana, dalla commissaria Benita Ferrero-Waldner e dai ministri degli esteri della Svezia Karl Bilt e della Francia Bernard Kouchner al fine di ottenere «un immediato cessate il fuoco».

Dalla Striscia Hamas ha «giurato vendetta» contro Israele oggi ai funerali di Nizar Rayan, uno dei suoi massimi esponenti ucciso ieri tramite bombardamento aereo assieme alle sue quattro mogli e ai suoi dieci figli. Fathi Hammad, uno dei leader dell'organizzazione: «Non riposeremo finché non distruggeremo l'entità sionista».

In serata è giunta la notizia che decine di palestinesi hanno sfondato la barriera di confine con l'Egitto nei presso la Porta di Salaheddin, mentre colpi d'arma da fuoco erano scambiati tra palestinesi e guardie di confine egiziane.

Da Damasco Khaled Meshaal il leader di Hamas in esilio ha affermato che l'organizzazione «non capitolera» e di esser pronto a «qualsiasi confronto».

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Fonti[modifica]

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