Bush apre al nucleare in Iran: "Sì se a scopi civili"

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lunedì 16 giugno 2008


Nel corso della conferenza congiunta con il premier britannico Gordon Brown, il presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush, ha parlato del nucleare in Iran, con una apertura all'impiego civile dell'atomo nel paese guidato da Mahmoud Ahmadinejad.

Bush ha detto: «Voglio dire una cosa a proposito della domanda di nucleare civile da parte dell'Iran. Essa è legittima». Poi, insieme a Brown, il presidente statunitense è ritornato su toni più duri: «Il nostro messaggio all'Iran è di non scegliere la via dello scontro», poiché, continua Bush, «La mia prima scelta è di risolvere diplomaticamente la cosa».

Il primo ministro inglese ha annunciato che «farà tutto il possibile» per proseguire il dialogo, specificando però: «Vogliamo essere chiari sul fatto che se l'Iran continuerà ad ignorare le risoluzioni, le nostre offerte di partnership, non avremo altra scelta che intensificare le sanzioni». Tra le opzioni, il congelamento dei beni all'estero della banca Melli, controllata dallo stato islamico.

Fonti[modifica]